Premio Riccione per il Teatro 2019: il bando di concorso

01-04-2019

È online il bando del 55° Premio Riccione per il Teatro, attribuito all'autore di un’opera originale in lingua italiana o in dialetto, non rappresentata in pubblico, come contributo allo sviluppo della drammaturgia contemporanea. Il concorso assegna anche il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” al miglior autore under-30 e la menzione speciale “Franco Quadri” all’opera che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria. Scadenza di consegna: lunedì 17 giugno 2019. Premiazioni nel mese di ottobre a Riccione.

 

    Fausto Paradivino (presidente di giuria)

    Attore, autore teatrale e regista, di teatro e di cinema, Fausto Paravidino ha scritto una quindicina di commedie messe in scena da lui stesso e da numerosi altri registi in Italia e all’estero, vincendo numerosi premi; tra questi il Premio Gassman con Natura morta in un fosso, il...

    Graziano Graziani

    Nato a Roma, è uno dei conduttori di Fahrenheit (Radio 3) ed è stato autore di documentari e programmi per Rai 5; ha inoltre diretto il docufilm coprodotto da Riccione Teatro Pina Bausch a Roma. Collabora con «Lo Straniero», «Il Tascabile» e «...

    Claudio Longhi

    Nato a Bologna nel 1966, si è laureato a pieni voti presso l’Università di Bologna nel 1993, sotto la guida di Ezio Raimondi, con una tesi dal titolo Dall’epica al reatro, l’«Orlando furioso» di Ronconi. Dall’anno accademico 2014-2015 è professore...

    Renata M. Molinari

    Osservatrice partecipe della scena italiana a partire dalle esperienze di teatro diffuso degli anni Settanta, è stata interlocutrice attiva di artisti del Nuovo Teatro e si è poi progressivamente avvicinata alla creazione teatrale. Scrittrice e dramaturg, ha firmato la drammaturgia...

    Isabella Ragonese

    Attrice e autrice teatrale, nel 2000 consegue il diploma di recitazione presso la Scuola Teatès (direttore Michele Perriera). Ha scritto, diretto e interpretato diverse sue opere, come Che male vi fo Bestino, risultando vincitrice di concorsi per artisti...

La storia del Premio, dalla scoperta di Italo Calvino a oggi

Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.

 

La scoperta di Italo Calvino

La prima edizione del Premio Riccione affiancò al teatro la letteratura (Sibilla Aleramo presidente, Mario Luzi, Guido Piovene, Elio Vittorini e Cesare Zavattini giurati) e assegnò il premio della sezione letteraria al ventiquattrenne Italo Calvino per Il sentiero dei nidi di ragno; il giovane Calvino ebbe a Riccione il primo riconoscimento del suo percorso di scrittore. L’anno successivo la sezione scrittori venne eliminata e il Premio Riccione si caratterizzò definitivamente come concorso rivolto agli scrittori di teatro. Nelle giurie successive intervennero studiosi e critici di fama: tra i giurati del primo quindicennio si trovano i nomi di Vito Pandolfi, Massimo Bontempelli, Ivo Chiesa, Ezio Raimondi. Divennero compagni di viaggio del Premio anche Luigi Squarzina, Aldo Trionfo, Maurizio Scaparro, Ferruccio Masini, Edoardo Sanguineti e altri. Altrettanto importanti gli autori premiati: Enzo Biagi, Tullio Pinelli, Dacia Maraini, Renzo Rosso, Sergio Liberovici, Gregorio Scalise, Masolino D’Amico.

 

Da Franco Quadri agli ultimi anni

Nel 1982 il comitato promotore del “nuovo” Premio Riccione incaricò Franco Quadri, intellettuale e uomo di teatro lontano dalle convenzioni del teatro di prosa “tradizionale”, per avvalersi di un autorevole e innovativo contributo alla rifondazione del premio. Franco Quadri assunse la direzione artistica del Premio dal 1983 al 1991; dal 1995 al 2007 ha tenuto la presidenza della Giuria. Nel lungo ciclo segnato dalla collaborazione con Franco Quadri l’apertura al nuovo e la sua capacità di intercettare, valorizzare e portare in scena le voci innovative ed “eccentriche” del teatro contemporaneo hanno dato frutti straordinari. Negli anni, inoltre, il Premio Riccione ha promosso i testi premiati e segnalati presso i maggiori teatri e compagnie italiane, seguendo il loro passaggio dalla pagina alla scena grazie a uno specifico premio di produzione.

 

Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e  hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]

 

Il Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli
Il Tondelli è dal 1999 il Premio Riccione under-30: Fausto Paravidino, Davide Enia, Letizia Russo, Stefano Massini e Mimmo Borrelli sono autori scoperti dal Premio Tondelli, prima del loro successo sulle scene nazionali. L’importante rassegna organizzata dalla Biennale Teatro di Venezia nel 2004 era costituita quasi interamente di giovani autori scoperti dal Premio Riccione o dal Premio Tondelli. Tutti i vincitori sono stati messi in scena da importanti teatri e festival italiani. Fondamentale anche la promozione all’estero dei vincitori del Tondelli, come nel caso di Fausto Paravidino (vincitore 1999) che, tra il 2000 e il 2002, grazie alla mediazione di Riccione Teatro, ha ricevuto committenze dai due maggiori teatri londinesi, il Royal Court e il National Theatre.

 

La 54ª edizione: i premiati

La 54ª edizione, insignita della medaglia del Presidente della Repubblica, si è conclusa sabato 23 settembre 2017, con una cerimonia di premiazione in piazzale Ceccarini. La giuria, presieduta da Fausto Paravidino, ha assegnato il Premio Riccione per il Teatro a Vitaliano Trevisan per Il delirio del particolare. Ein Kammerspiel. Il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” under 30 è stato invece attribuito a Pier Lorenzo Pisano, autore del testo Per il tuo bene. A Fabio Massimo Franceschelli, per Damn and Jammed, la menzione speciale “Franco Quadri” riservata al testo che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria. Durante la serata, in cui si sono festeggiati i 70 anni del Premio Riccione, è stato inoltre assegnato, fuori concorso, il nuovo Premio speciale per l’innovazione drammaturgica. Il riconoscimento, rivolto a una personalità o una compagnia capace di aprire nuove prospettive al mondo del teatro, è andato a Chiara Lagani.

 

Tutti i vincitori del Premio Riccione:

Romagnitudine

01-08-2019

Elisa Casseri, vincitrice del 53° Premio Riccione per il Teatro, ha raccontato quei giorni del 2015 su «Extra», inserto del Corriere Romagna. Riportiamo qui il suo testo: il racconto della vittoria di un premio, ma anche di una terra conosciuta bene ancora prima di esserci mai stata, per colpa di Secondo Casadei.

 

Romagnitudine

 

Prima TV per «Pina Bausch a Roma»

04-07-2019

Pina Bausch a Roma approda in TV. Sarà Rai 5 a trasmettere il documentario firmato da Graziano Graziani e prodotto da Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andrés Neumann/Il Funaro Centro Culturale. La prima visione TV è in palinsesto sabato 6 luglio in seconda serata (ore 23).

 

Dal Premio Riccione al Royal Court Theatre

27-06-2019

Pier Lorenzo Pisano in residenza a Londra

 

Edizione 2017: la premiazione
Edizione 2015: la premiazione
Edizione 2013: la premiazione
Franco Quadri al Premio Riccione
See video
La serata (video di Simone Felici)
See video
Backstage 2013: giurati al lavoro
Aspettando la premiazione
L’anteprima: Umberto Orsini
Edizione 2011: il video della serata
See video
Edizione 2011: la premiazione
2011: il tributo a Tondelli
Edizione 2009: i vincitori
Tondelli e Riccione
Fo, De Filippo, Biagi e gli altri
Il Premio e Italo Calvino
1947, la prima edizione

Riccione TTV Festival, 24ª edizione

20-10-2018



Oltre al Premio Riccione, l’associazione Riccione Teatro propone da più di venticinque anni il Riccione TTV Festival - Performing arts on screen, manifestazione biennale intitolata a “Teatro Televisione e Video" e dedicata agli intrecci tra arti sceniche e media.

 

1-4 novembre 2018

RICCIONE TTV FESTIVAL. Performing arts on screen

Riccione TTV Festival, 24ª edizione: il programma

20-10-2018

1-4 novembre 2018

Cinepalace, Spazio Tondelli, Villa Franceschi, Villa Mussolini – Ingresso libero

 

RICCIONE TTV FESTIVAL

Performing arts on screen

#TTV24

 

Storico appuntamento biennale dedicato al rapporto tra arti sceniche, video e nuove tecnologie, il Riccione TTV Festival torna dall’1 al 4 novembre 2018, con un programma che unisce teatro, cinema, arte e musica e con quattro giorni di spettacoli, film, concerti, incontri, tavole rotonde e mostre. 

 

Il programma giornata per giornata

• Giovedì 1 novembre - Inaugurazione con Fanny & Alexander >

• Venerdì 2 novembre - Laura Pugno e un film ispirato ad Annie Ernaux >

• Sabato 3 novembre - Il successo di Elena Ferrante arriva a teatro >

• Domenica 4 novembre - Chiara Lagani e la nuova drammaturgia >

 

#TTV24 off

Lunedì 12 novembre - Serata d’onore per Romeo Castellucci >

 

I luoghi del festival

Cinepalace: viale Virgilio, 19

Spazio Tondelli: viale Don Giovanni Minzoni, 1

Villa Franceschi, via Gorizia, 2

Villa Mussolini, viale Milano, 31

Giovedì 1 novembre 2018: inaugurazione con Fanny & Alexander

20-10-2018

Cinepalace, ore 18

recital

Fanny & Alexander

I LIBRI DI OZ

di e con Chiara Lagani

testi di L. Frank Baum

tradotti da Chiara Lagani

illustrazioni: Mara Cerri

paesaggio sonoro: Mirto Baliani

regia e animazioni video: Luigi De Angelis

 

Dopo Il meraviglioso mago di Oz, L. Frank Baum scrisse altri tredici romanzi ambientati nello stesso mondo, con la piccola Dorothy, i suoi vecchi amici e personaggi nuovi e non meno bizzarri, come Testadizucca, lo Scarasaggio Sommamente Eccessivo, l’automa Tic-Toc che pensa e parla solo se caricato a molla. Chiara Lagani, fondatrice della compagnia teatrale Fanny & Alexander, di recente ha anche tradotto e antologizzato i quattordici romanzi per la collana “I millenni” di Einaudi, con disegni originali di Mara Cerri. Il 24° Riccione TTV Festival – interamente dedicato a Chiara Lagani – si apre proprio con uno spettacolo ispirato a questa nuova edizione dei Libri di Oz: un recital che porta lo spettatore a conoscere lo spirito del ciclo di Baum, passando da un romanzo all’altro come se fossero i capitoli di un’unica grande vicenda che intreccia mito, storia, scienza, tecnologia, utopie politiche, femminismo…

 

Al termine dello spettacolo Chiara Lagani incontra il pubblico conversando insieme a Massimo Zamboni.

 

 

Villa Franceschi, ore 19.30

vernissage

Fanny & Alexander

MOSTRA [1996-2018]

inaugurazione della mostra in programma dall’1 al 4 novembre 2018

orari di apertura: ore 10-24

 

Fanny & Alexander è una delle compagnie teatrali più originali d’Europa. La sua infaticabile opera di ricerca l’ha portata a conquistare una lunga serie di riconoscimenti, in Italia e all’estero: tra i più recenti il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica, assegnato dal 54° Premio Riccione per il Teatro alla dramaturg di Fanny & Alexander, Chiara Lagani. A un anno di distanza dall’assegnazione di quel premio, Riccione Teatro prosegue il suo tributo a Chiara Lagani e alla compagnia di cui fa parte, dedicando loro un’intera edizione del Riccione TTV Festival. Da sempre attento alle contaminazioni tra arti performative e video, il TTV presenta anche una retrospettiva senza precedenti sull’opera video di Fanny & Alexander: una mostra in cui scoprire (o riscoprire) video e installazioni creati in venticinque anni di successi internazionali.

 

 

Villa Mussolini, ore 21.30

vernissage

Mara Cerri

FRA SONNO E VEGLIA

Illustrazione e cinema d’animazione

inaugurazione della mostra in programma dall’1 novembre 2018 al 6 gennaio 2019

orari di apertura: fino al 4 novembre, ore 10-24; dal 5 novembre al 16 dicembre, sabato e domenica, ore 15-20; dal 22 dicembre

al 6 gennaio, tutti giorni, ore 10-13 e 15-20

 

Villa Mussolini si trasforma nell’immaginario dei libri illustrati di Mara Cerri, grazie a una mostra che espone molte delle sue tavole più celebri, oltre ai corti animati realizzati con Magda Guidi. I lavori esposti, dalle tinte malinconiche e fiabesche, mostrano “una straordinaria capacità di invenzione narrativa che evoca immagini inquiete, spesso sulla soglia del sogno notturno” (Serena Simoni). La tavolozza di Mara Cerri, rarefatta e leggera come la nebbia e le volute che fanno le visioni a occhi aperti, mette in fila i ricordi dell’infanzia che conducono all’età adulta. La parola chiave, in questa mostra come nel resto del festival, è metamorfosi. Parola e immagine, realtà e finzione si fanno interscambiabili, come nella splendida edizione dei Libri di Oz.

 

a seguire

live set

Massimo Zamboni

MY FAVOURITE THIINGS

 

Già chitarrista e compositore dei CCCP/CSI, Massimo Zamboni non ha mai interrotto la sua ricerca musicale e, dopo lo scioglimento della band simbolo del punk rock italiano, ha continuato ad arricchire la propria carriera da solista. A pochi mesi dal doppio album tratto dal suo ultimo spettacolo  carriera (I Soviet + l’elettricità. 1917-2017. Un secolo di CCCP), Zamboni fa ora tappa a Riccione per l’inaugurazione della mostra Fra sonno e veglia con un live intimo e diretto che traduce in musica lo spirito delle tavole di Mara Cerri.

 

 

• In alto: illustrazione di Mara Cerri, da Albino Pierro, E non mi fermo (orecchio acerbo 2016)

Grafica: Studio Luca Sarti

 

Venerdì 2 novembre 2018: in serata Laura Pugno e un film ispirato ad Annie Ernaux

20-10-2018

Cinepalace, ore 18 

performance 

Fanny & Alexander 

HIM 3D

con Marco Cavalcoli

drammaturgia: Chiara Lagani 

regia: Luigi De Angelis 

 

Al termine della sua famosa storia, Dorothy giunge a Oz e scopre che il suo mago è un falso mago e un vero artista: un ventriloquo, un esperto d’aria e mongolfiere, di illusioni e altre cose inesistenti. Mentre su un grande schermo viene proiettato in 3D Il mago di Oz, al centro della scena si staglia la figura di un piccolo dittatore-direttore d’orchestra, ossessionato dal film, del quale esegue senza tregua il doppiaggio, arrogandosi tutti i ruoli e l’intera parte audio: voci, musiche, suoni e rumori. Dall’impossibilità di doppiare tutto nasce uno straordinario effetto comico. È come se il piccolo dittatore-direttore fosse di fatto “parlato” dal film: adottando un tono diverso a seconda dei personaggi e degli eventi, dà vita a un’esilarante miscela performativa che esalta la narrazione e le aggiunge la vitalità e i ritmi tipici del teatro. Gli spettatori si ritrovano dunque complici dello spettacolo, come accade nelle fiabe e nel mito, in un processo che riattiva l’archetipo, lo svela e lo fa rinascere. 

 

 

Villa Mussolini, ore 21.30 

incontro 

LA METÀ DI BOSCO 

con Laura Pugno e Giulia Penta 

 

In una serata interamente dedicata alla scrittura al femminile, Laura Pugno, già Premio Selezione Campiello 2017 per La ragazza selvaggia, presenta il nuovo romanzo La metà di bosco e racconta il suo originale percorso letterario, segnato dalla felice alternanza tra poesia e prosa. Dai boschi, alle sirene, al Peloponneso, l’immaginario di Laura Pugno nasce da un’ossessione, quella per le origini, per il primordiale. Antiteticamente – ma in perfetta armonia – all’attrazione per l’ancestrale si unisce un’altra sua musa, la fantascienza. In questo gioco a elastico tra estremo passato ed estremo futuro, si sviluppa una riflessione narrativa sul percorso collettivo dell’umanità e sul suo rapporto con la natura e i processi vitali. Da Antartide fino al recente La metà di bosco, la scrittrice affronta con coraggio le derive di ciò che oggi consideriamo “quotidiano”. La sua parola è corpo vivo ed evanescente insieme, dura e tagliente. Una narrazione che riesce ad afferrare il reale a piene mani, come accade per un’altra grande del nostro tempo, Annie Ernaux, cui è dedicata la seconda parte della serata. 

 

a seguire 

proiezione 

GLI ANNI 

di Sara Fgaier (2018, 20') 

 

Una donna dà voce al romanzo di Annie Ernaux Gli anni, pochi frammenti raccolti sulle rive di una Sardegna senza tempo. Né la parola né le immagini pretendono di esaurire il racconto della sua storia: i luoghi del passato emergono come riverberi di una memoria frammentaria, investiti di una nuova luce. Gesti, volti, scene di vita vissuta in famiglia, rimontate e disancorate dal contesto di provenienza, diventano elementi espressivi di una confessione che è allo stesso tempo scoperta di sé e racconto collettivo. Presentato in concorso alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia, nella sezione Orizzonti, il film è realizzato lavorando su numerose sequenze di film di famiglia, perlopiù inedite, accostate alla lettura di una delle opere letterarie più sorprendenti degli ultimi anni. La regista è Sara Fgaier, l’unica italiana ad aver ricevuto il prestigioso Premio Rolex per le arti, già impegnata insieme ad autori del calibro di Pietro Marcello, Aleksandr Sokurov, Franco Maresco, Gianfranco Rosi, Fanny & Alexander e Alina Marazzi. 

 

 

• In alto: illustrazione di Mara Cerri, La morte batte i denti

Grafica: Studio Luca Sarti

 

Sabato 3 novembre 2018: il successo di Elena Ferrante arriva a teatro

20-10-2018

Villa Mussolini, ore 10-18

seminario

NUOVE SCENE, NUOVE PAROLE 

a cura di Graziano Graziani e Rodolfo Sacchettini

con la partecipazione di Lorenzo Donati, Roberta Ferraresi, Piergiorgio Giacché, Maddalena Giovannelli, Renata Molinari, Andrea Porcheddu, Annalisa Sacchi, Valentina Valentini

moderano Graziano Graziani e Rodolfo Sacchettini

intervento finale di Sergio Lo Gatto

 

Prosegue l’attività seminariale del Riccione TTV Festival, inaugurata la scorsa edizione: in programma due giorni di dibattiti sul futuro del teatro. Per questa edizione i curatori Graziano Graziani e Rodolfo Sacchettini hanno scelto alcune parole chiave da affidare a studiosi e critici chiamati a dialogare, in modo che la parola scelta possa diventare l’occasione per riflessioni diacroniche, conversazioni, provocazioni. Tutte le parole al centro dei dialoghi sono attraversabili da più punti di vista e proprio per questo preziose. Si discuterà di politica, pubblico, immagine, partecipazione. Come si sono trasformate queste parole, nel loro uso teatrale, e quali sono le nuove forme e i nuovi significati che hanno assunto nel corso degli ultimi decenni? Quella che ne nascerà sarà un’analisi tra ieri e oggi: un’oscillazione tra passato e presente per prendere la rincorsa e catturare qualcosa, chissà, anche del domani.

 

 

Cinepalace, ore 18

proiezione 

FERRANTE FEVER

di Giacomo Durzi (2017, 52')

introduzione di Maurizio Dell’Orso

 

Ferrante Fever racconta la storia di un incredibile successo editoriale che parte da Napoli e arriva negli Usa. Ispirato alla tetralogia L’amica geniale (e/o edizioni), il docufilm compie un lavoro di scavo sulla prosa di Elena Ferrante e sulla sua identità, una delle più dibattute nel panorama narrativo odierno. I testimoni che daranno voce a questa straordinaria ricerca sono quasi tutti letterati, da Roberto Saviano a Jonathan Franzen, Elizabeth Strout, Nicola Lagioia, Francesca Marciano. Insieme cercano di capire, racconta Durzi, “come è nato un romanzo che accomuna lettori di Napoli e dell’Arkansas, e come si crea un successo così ampio”. A introdurre il film è Maurizio Dell’Orso, responsabile dei diritti cinematografici di e/o edizioni.

 

 

Spazio Tondelli, ore 20

spettacolo

Fanny & Alexander

STORIA DI UN’AMICIZIA 

tratto dalla tetralogia L’amica geniale di Elena Ferrante 

ideazione: Chiara Lagani e Luigi de Angelis

drammaturgia: Chiara Lagani

video: Sara Fgaier

 

Reinterpretati attraverso lo sguardo di Fanny & Alexander, i colori del paesaggio narrativo di Elena Ferrante arrivano a tingere le pareti dello Spazio Tondelli. Lo spettacolo, diviso in tre capitoli, racconta l’amicizia tra i due personaggi più celebri della Ferrante, Elena Greco (interpretata da Chiara Lagani) e la geniale Lila Cerullo (Fiorenza Menni). Passo passo seguiamo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi a vicenda, le condizioni di distanza e prossimità che nutrono nei decenni il loro rapporto. Con naturalezza vengono svelati gli inganni della memoria che riorganizza i pensieri, adombra scomode verità, crea falsi miti, evoca quegli spiriti che esistevano “non nei palazzi, nei vicoli e vicino alle porte antiche del Vasto” ma “nella testa quando si pensa, perché le parole sono zeppe di fantasmi”. Sullo sfondo si staglia una città/mondo, dilaniata dalle contraddizioni del passato, del presente e di un futuro incerto.

 

 

Secret party a invito, ore 23 

GARAGE ABISSO - TTV UNDERGROUND PARTY

#ttvup

music live: EURO girl’s + Uax

art & visual: Silvio Canini + Inserirefloppino + Andrea Mantani + Laura Nomisake Nomisache + Luca Sarti 

bar: Indaco Riccione

 

Qualcuno, non molto tempo fa, scriveva: “Ho l’impressione che esista come un luogo in un non-luogo, sasso inalterabile emerso contro lo spazio liquido, terra delineata contro il mare indistinto in cui si aboliscono il tempo e la topografia”. Nel nostro caso, questo spazio si trova a pochi passi dal mare, vicinissimo al cuore di Riccione, ma nascosto agli occhi dei più. È un mondo popolato di metallo, un luogo dove si spengono i rumori e dormono le auto. Per una notte però, il silenzio si dissolve e fa largo a un evento underground in tutti i sensi, proiettato nel futuro a ritmo di vinile e grafiche pop. Parola d’ordine: vietato mancare.

 

 

• In alto: illustrazione di Mara Cerri, da Andrea Bajani, La pantera sotto il letto (orecchio acerbo 2015)

Grafica: Studio Luca Sarti

 

Domenica 4 novembre 2018: Chiara Lagani e la nuova drammaturgia

20-10-2018

Villa Mussolini, ore 10-12 

incontro 

NUOVE SCENE, NUOVE PAROLE 

con Maurizio Braucci e Vitaliano Trevisan

moderano Graziano Graziani e Rodolfo Sacchettini

 

in chiusura 

lecture 

Chiara Lagani 

#TTV24 CONFERENZA FINALE 

discorso di accettazione del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica assegnato dal 54° Premio Riccione per il Teatro 

 

La due giorni di dialoghi sul futuro del teatro si conclude all’insegna del 54° Premio Riccione per il Teatro. Si comincia con un incontro che ha per protagonista il vincitore del concorso, Vitaliano Trevisan, e si prosegue con una lectio magistralis del premio speciale dello scorso anno, Chiara Lagani. “Personalità capace di aprire nuove prospettive al mondo del teatro”, Chiara Lagani e il suo lavoro drammaturgico per la compagnia Fanny & Alexander sono stati definiti “una stratificazione di tessiture testuali destinate alla scena”, in cui “frammenti di attualità, ‘pezzi’ originali, refrain mediatici, parole di scrittori, sono come le tessere di un testo-mosaico in divenire che nel suo aggregarsi assume un valore finemente letterario e compiutamente teatrale”. A un anno di distanza, Chiara Lagani torna a Riccione per raccontare la sua originalissima pratica di scrittura, capace di dare nuova linfa al linguaggio teatrale innestandolo con altri codici artistici e con le mille voci del contemporaneo. 

 

Chiara Lagani, attrice e drammaturga, compone lavori teatrali originali e rielabora opere letterarie con un approccio che spesso prevede la ricomposizione dei testi in una nuova unità poetica e narrativa. Nel 1992, a Ravenna, ha fondato con Luigi De Angelis Fanny & Alexander, e insieme a De Angelis condivide l’ideazione di tutti i lavori della compagnia: non solo spettacoli teatrali, ma anche progetti legati al mondo dell’editoria, della musica e delle arti visive. Nell’elaborazione dei suoi progetti drammaturgici ha collaborato anche a più riprese con intellettuali come Stefano Bartezzaghi, Marco Belpoliti, Goffredo Fofi, Luca Scarlini e ha inoltre dialogato con autori come Victor Stoichita, Marc Augé, Maria Sebregondi, Maurice Couturier. Negli anni è stata ospite delle più importanti università europee, per parlare di teatro, arte e letteratura. Insieme a Fanny & Alexander ha vinto, tra gli altri, due premi Ubu (2000, 2005) e il Premio di produzione Riccione TTV 2002. 

 

 

Spazio Tondelli, ore 18 

spettacolo 

LEGGERE IL TEATRO CONTEMPORANEO: ATTORI E AUTORI UNDER 30 

con letture degli allievi della Scuola di teatro Iolanda Gazzerro: Rocco Ancarola, Gabriele Anzaldi, Giorgia Iolanda Barsotti, Oreste Leone Campagner, Giulio Germano Cervi, Brigida Cesareo, Chiara Chiavetta, Federico Cornoni, Luca D’Arrigo, Giorgia Favoti, Elena Natucci, Marica Nicolai, Nicoletta Nobile, Matteo Tagaste, Martina Tinnirello, Cristiana Tramparulo, Giulia Trivero e Massimo Vazzana

affiancamento drammaturgico: Enrico Bollini (allievo Università di Bologna)

 

Il Riccione TTV Festival ospita la tappa finale di Leggere il teatro contemporaneo: attori e autori under 30, percorso di formazione nato dalla collaborazione tra Emilia Romagna Teatro Fondazione, La Bottega dello Sguardo e Riccione Teatro. Diciannove allievi attori e attrici iscritti alla Scuola di teatro Iolanda Gazzerro (Emilia Romagna Teatro Fondazione) hanno studiato in modo approfondito i testi finalisti dell’ultimo Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, sezione under-30 dello storico concorso di drammaturgia organizzato da Riccione Teatro. Sotto la supervisione di Renata Molinari, studiosa e giurata del premio, i giovani attori – tutti tra i venti e i ventisei anni – si sono confrontati con le nuove proposte della drammaturgia italiana: testi inediti scritti da ragazze e ragazzi della loro età.

 

Come leggere questi testi? Quali strade aprono alla rappresentazione? Dopo una formazione durata sei mesi tra Bagnacavallo, Bologna e Modena, gli attori salgono sul palco dello Spazio Tondelli e danno prova della loro ricerca presentando quattro opere che attendono di debuttare in scena: Un pallido puntino azzurro di Christian Di Furia, Nastro 2 di Riccardo Favaro, Nessuno ti darà del ladro di Tatjana Motta e il vincitore dell’ultimo Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, Per il tuo bene di Pier Lorenzo Pisano. La stessa città che ha scoperto gli inediti del Premio Riccione ora presenta quei testi al pubblico, con una lettura scenica che più che una performance è la prova generale del teatro italiano di domani.

 

Un progetto di Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con La Bottega dello Sguardo, Riccione Teatro e Dipartimento delle Arti di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, con il sostegno di Mibact e Siae, nell’ambito dell’iniziativa #SILLUMINA

 

 

• In alto illustrazione di Mara Cerri, Pink Pietas

Grafica: Studio Luca Sarti

 

 

Lunedì 12 novembre: serata d’onore per Romeo Castellucci

17-10-2018

Cinepalace, ore 20.30

proiezione, incontro

THEATRON

di Giulio Boato (2018, 54')

intervengono in sala: Romeo Castellucci, Giulio Boato

 

Appendice d’autore per il 24° Riccione TTV Festival. Dopo la non-stop di eventi ospitati a Riccione tra l’1 e il 4 novembre, lunedì 12 novembre il festival organizza una serata speciale in onore di uno dei maestri più acclamati del teatro internazionale, Romeo Castellucci. Il cofondatore della Sociètas Raffaello sarà al Cinepalace per presentare Theatron, film documentario sulla sua carriera diretto da Giulio Boato, anch’egli ospite della serata.

 

Romeo Castellucci è regista, scenografo, disegnatore delle luci e dei costumi di più di un centinaio di spettacoli teatrali e opere liriche. Theatron traccia un percorso inedito attraverso il suo pensiero e la sua opera, portando sullo schermo 25 anni di carriera del regista, tra materiali d’archivio, riprese delle prove e tournée europee. Il film copre un arco di lavori che va dal 1992 al 2017, da spettacoli storici come Giulio Cesare Genesi, Tragedia Endogonidia fino a repliche recenti di Oedipus der Tyrann Le Metope del PartenoneDemocracy in America. Il commento di Romeo e Claudia Castellucci – cofondatrice della compagnia cesenate – si lega alle testimonianze di drammaturghi, compositori, coreografi, critici e attori che hanno collaborato con il regista; tra questi anche Pascal Rambert, Scott Gibbons e Willem Dafoe, protagonista con la Sociètas di The Minister’s black veil (Il velo nero del pastore). Presentato in anteprima internazionale al Martin E. Segal Theatre Center di New York, Theatron non è solo la biografia di uno dei registi italiani più acclamati nel mondo, ma è anche una riflessione sulle radici profonde del teatro, intrinsecamente legate alla natura umana.

 

Giulio Boato, nato a Venezia nel 1988, è regista di cinema e teatro. Diplomato in discipline dello spettacolo all’università IUAV di Venezia e Bologna, nel 2014 ha girato il docufilm Jan Fabre. Beyond the artist, presentato in numerosi festival di Europa, America e Asia. Si divide tra cinema e teatro e collabora, oltre che con la Socìetas, anche con Troubleyn e Angelos/Jan Fabre (Anversa), La compagnie des Indes (Parigi), Alchemy/Phil Griffin (Londra), Dumb Type/Shiro Takatani (Kyoto), Post Scriptum Company (Bruxelles). È cofondatore dell’associazione DOYOUDaDA (Venezia-Bordeaux).

 

 

• Grafica: Studio Luca Sarti

 

    Storia Riccione TTV Festival

    Nato nel 1985 e dal 2000 divenuto appuntamento biennale, il Riccione TTV Festival. Performing arts on screen è una manifestazione, a cura d Riccione Teatro, dedicata al rapporto tra arti sceniche e video. Promosso da Comune di Riccione, ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna e Regione Emilia-Romagna, il TTV si articola in incontri, spettacoli e proiezioni. Capace di coinvolgere comunità, grandi nomi della cultura, della musica, del teatro, della letteratura e della televisione, si propone come punto di riferimento per la riflessione sui linguaggi della contemporaneità. La 24ª edizione si svolgerà dall’1 all’4 novembre 2018 e ha in programma una retrospettiva sul lavoro di Chiara Lagani, due mostre su Mara Cerri e Fanny & Alexander, spettacoli, incontri, spettacoli, proiezioni e un convegno, a curo di Graziano Graziani e Rodolfo Sacchettini, sul futuro del teatro.

     

    Dal 2002 al 2010 la manifestazione ha inoltre conferito il Premio Riccione TTV per la Televisione, riconoscimento assegnato a un programma televisivo capace di distinguersi per l’originalità del suo rapporto con lo spettacolo e il teatro. Nel 2002 il Premio è stato consegnato a Piero Chiambretti per la trasmissione Chiambretti c'è, nel 2004 ad Antonio Albanese per Non c’è problema, nel 2006 a Serena Dandini per Parla con me, nel 2008 a Daniele Luttazzi per Decameron. L'ultimo Premio Riccione TTV per la Televisione è stato assegnato nel 2010 a Marco Paolini "per aver attuato un inedito crocevia tra teatro e televisione attraverso le dirette tv La macchina del capo. Racconto di Capodanno (La7, 1° gennaio 2009) e Miserabili. Io e Margaret Thatcher (9 novembre 2009)".

     

Elio Germano allo Spazio Tondelli: riprese aperte per «La mia battaglia»

21-02-2019

Riccione Teatro presenta un progetto inedito che scardina i confini tra video e teatro grazie anche all’uso di telecamere a 360 gradi

 

A distanza di pochi mesi Riccione Teatro riporta in città uno degli interpreti-simbolo...

12 novembre: serata d’onore per Romeo Castellucci

07-11-2018

Appendice d’autore per il 24° Riccione TTV Festival, storica manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro. Dopo la non-stop di eventi culturali ospitati a Riccione tra l’1 e il 4 novembre, lunedì 12 novembre il festival di Riccione Teatro organizza una serata...

24° Riccione TTV Festival: 1‑4 novembre 2018

20-10-2018

RICCIONE TTV FESTIVAL

Performing arts on screen #TTV24

 

Riccione

1-4 novembre 2018

 

Storico appuntamento biennale dedicato al rapporto tra arti sceniche, video e nuove tecnologie, il Riccione TTV...

#TTV24 Un’edizione nel segno di Fanny & Alexander

20-10-2018

Torna il Riccione TTV Festival, manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro e ai rapporti tra arti sceniche e video. Creato nel 1985 dalla mente geniale di Franco Quadri, il TTV celebra quest’anno la sua 24aedizione con un programma che dall...

Mara Cerri e Luca Sarti firmano l’immagine del TTV

19-10-2018

"Il piccolo Alexander disegnato da Mara Cerri per il Riccione TTV Festival non trova più il suo teatrino di marionette, ma c'è un cardillo che si posa, se ne sta spesso nascosto in questo mondo, sbuca fuori dal cuore della natura e gli sussurra, forse, qualcosa. Un ben profondo cuore,...

TTV 2018 Fanny & Alexander

TTV 2018 Mostra F&A

TTV 2018 - Fra sonno e veglia

TTV 2018 Incontri

TTV 2016 - 3 novembre

TTV 2016 - 5 novembre

TTV 2016 - 6 novembre 

TTV 2016 - 7/8 novembre

TTV 2014 - Il teaser del festival

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TTV 2012 - 9 novembre

TTV 2012 - 10 novembre

TTV 2012 - 11 novembre

TTV 2012 - Lutz Förster in solo

TTV 2012 - Album Riccione

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TTV 2012 - Music for Wilder Mann

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TTV 2010 - Il festival

Prima TV per Riccione Teatro

Sabato 6 luglio, ore 23

Rai 5

Pina Bausch a Roma

docufilm di Graziano Graziani

una coproduzione Riccione Teatro, in collaborazione con Archivio Teatrale Andrés Neumann/Il Funaro Centro Culturale

 

la notizia

Riccione TTV Festival, 23ª edizione

Cinema, arte, musica, teatro: al 23° Riccione TTV Festival i protagonisti sono Ottavia Piccolo, Matteo Garrone, Peter Greenaway, Alessandro Baronciani e Colapesce, Teho Teardo ed Elio Germano.

 

RICCIONE TTV FESTIVAL

Performing arts on screen, 23ª edizione

Riccione, 3-8 novembre 2016

• Il programma

 

Dal 3 all’8 novembre torna il Riccione TTV Festival. Performing arts on screen, giunto alla sua 23ª edizione. Storico appuntamento biennale dedicato al rapporto tra arti sceniche, video e nuove tecnologie, nato nel 1985 da un’idea di Franco Quadri, il festival diretto da Simone Bruscia rinnova la formula, schiude lo sguardo alle arti, alla musica e ai nuovi linguaggi e propone in programma un’originale kermesse di cinema che racconta il teatro in collaborazione con la rassegna Cinema d’Autore del Comune di Riccione e con Giometti Cinema.

 

Il racconto di questa speciale edizione del Riccione TTV Festival comincia però con Alessandro Baronciani, illustratore tra i più apprezzati del panorama artistico italiano, che a un anno esatto dall’inaugurazione dello Spazio Tondelli realizzerà un murale sulla facciata dello stabile che ospita il teatro rinnovato. L’artista disegnerà un’opera che sarà svelata al pubblico sabato 5 novembre e sarà protagonista di un evento speciale, il Concerto disegnato, insieme al musicista Colapesce. I brani del giovane e affermato cantautore siciliano e le illustrazioni live di Baronciani dialogheranno gli uni con le altre in uno show in continua evoluzione, dove anche l’improvvisazione avrà un ruolo fondamentale. Allo Spazio Tondelli, le più apprezzate canzoni di Colapesce verranno riproposte in versione acustica, cruda e scarna, accompagnate solo dai disegni in tempo reale di Baronciani.

 

Altro ospite d’onore del festival sarà Matteo Garrone, uno dei più grandi registi del cinema italiano, a cui il 23° Riccione TTV Festival dedica un intero pomeriggio, sabato 5 novembre, al Cinepalace. Si parte con la proiezione del primo episodio di L’altro teatro, progetto corale di Giuseppe Bartolucci, Maria Bosio (presente in sala a Riccione) e Nico Garrone, critico teatrale e padre di Matteo. Il girato ripercorre le vicende del “teatro delle cantine”, che si impose soprattutto a Roma negli anni Settanta, mirando a recuperare, intrecciandole, l’identità artistica, personale e politica di quegli anni, appannate dall’Accademia e dalle compagnie stabili. Film in tre episodi (gli episodi due e tre saranno proiettati nel pomeriggio di domenica 6 novembre, presso la Villa Lodi Fè, sede storica di Riccione Teatro), L’altro teatro racconta quella stagione attraverso altrettante straordinarie gallerie di personaggi, da Carmelo Bene, Dacia Maraini, Leo De Berardinis, a Benedetto ed Esmeralda Signorelli, Giorgio Barberio Corsetti, Allen Ginsberg, Renato Nicolini e Simone Carella, quest’ultimo scomparso lo scorso 28 settembre. Il pomeriggio in compagnia di Garrone prosegue con Estate Romana, terzo lungometraggio del regista. Il film, liberamente ispirato a quella scena off che il padre Nico aveva raccontato nelle vesti di critico, narra le vicende di Rossella, attrice del teatro di avanguardia degli anni Settanta, che a Roma dopo troppi anni di assenza scopre una città trasformata: sparite le “cantine romane”, chiusi troppi teatri, invecchiati i vecchi ritrovi e i vecchi amici. Accompagnata da Salvatore, scenografo napoletano pigro e disilluso, dall’assistente Monica e da un ingombrante mappamondo costruito per uno spettacolo ispirato a Guerre stellari, attraverso una città ormai senza volto, Rossella va alla ricerca della propria identità.

 

Il cinema che racconta il teatro apre le giornate del festival. Giovedì 3 novembre Ottavia Piccolo incontra il pubblico di Riccione in occasione della proiezione di 7 minuti, diretto da Michele Placido, di cui la straordinaria attrice è tra le protagoniste. Con un cast d’eccezione, composto inoltre da Cristiana Capotondi, Violante Placido, Ambra Angiolini, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Clémence Poésy, Sabine Timoteo, Anne Consigny, il film - primo giorno di uscita nazionale in tutte le sale cinematografiche - si ispira a una storia vera accaduta a Yssingeaux, in Francia: i proprietari di un’azienda tessile italiana cedono la maggioranza della proprietà a una multinazionale; una piccola clausola nell’accordo stabilisce una riduzione di sette minuti nella pausa pranzo. Undici donne dovranno decidere, in rappresentanza di tutta la fabbrica, se accettare. Il dibattito si accende e a emergere prima del voto finale sono le storie delle protagoniste, le loro speranze e i loro ricordi: un caleidoscopio di vite diversissime e pulsanti, vite di donne, madri, figlie. 7 minuti è tratto dall’omonimo testo teatrale di Stefano Massini, drammaturgo sbocciato a Riccione (Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” nel 2005), che del film è anche sceneggiatore.

 

Venerdì 4 novembre il cinema racconta la grande danza contemporanea con Mr. Gaga, la straordinaria storia di Ohad Naharin, coreografo israeliano tra i più apprezzati e innovativi al mondo. Tomer Heymann costruisce un’opera documentaristica intorno all’eclettica figura di Naharin e al linguaggio di movimento corporeo Gaga da lui creato. Nato in un kibbutz nel 1952, Naharin inizia a danzare nel 1974 con la Batsheva Dance Company di cui sarà direttore dal 1990. Gaga è un invito alla scoperta del corpo e delle traiettorie che esso può tracciare attraverso un movimento libero da una grammatica definita, che Naharin e la Batsheva Dance Company offrono a persone comuni e a danzatori professionisti di tutto il mondo. L’attività formativa e coreografica di Ohad Naharin e della Batsheva si svolgono in Israele, sede della compagnia, per infrangerne i confini e rendere Gaga conosciuto e studiato internazionalmente.

 

Lunedì 7 novembre, dopo il successo ottenuto nel 2014 con Goltzius and the Pelican Company e con M is for Man, Music, Mozart + Rosa, torna a Riccione Peter Greenaway, tra i più importanti maestri del cinema d’autore. Greenaway incontra il pubblico in una proiezione-evento che chiude ufficialmente il brevissimo tour di presentazione del film Nightwatching, presentato in concorso alla 64a Mostra del cinema di Venezia e distribuito in Italia da Lo Scrittorio  dopo ben nove anni di attesa. In Nightwatching, il regista gallese continua la sua indagine sul mondo dell’arte con un ironico dramma in costume su Rembrandt e sul dipinto La Ronda di notte (The Night Watch), l’opera che gli procurò al tempo stesso fama e rovina. Sperimentatore accanito, Greenaway si distingue per una cifra stilistica che fonde cinema, videoarte, pittura, musica e teatro, di cui Nightwatching rappresenta una delle opere più significative, avvincente nella narrazione e pittorica nella forma, con chiaroscuri e tableaux vivants che traducono alla perfezione l’insegnamento di Rembrandt.

 

Il 23° Riccione TTV Festival si chiude martedì 8 novembre con la presentazione del film La stoffa dei sogni, alla presenza del regista Gianfranco Cabiddu. Ultimo appuntamento della rassegna Il cinema racconta il teatro, La stoffa dei sogni è la storia di una modesta compagnia di teatranti che, sullo sfondo dell’immediato dopoguerra, naufraga sulle coste dell’Asinara insieme a un gruppo di pericolosi camorristi. Il direttore della famigerata isola-carcere, già insofferente al mondo del teatro per vecchi traumi personali, escogita uno stratagemma per distinguere gli attori dai criminali: tutti i naufraghi dovranno mettere in scena una commedia. Il teatro è il vero fulcro del film, tra colpi di scena e avventure picaresche che traggono ispirazione da due grandi classici, La tempesta di William Shakespeare e l’Arte della commedia di Eduardo De Filippo.

 

Proiezioni, concerti, conversazioni e non solo. Domenica 6 novembre allo Spazio Tondelli va in scena Viaggio al termine della notte, con protagonisti Elio Germano e Teho Teardo, che dopo anni di successi tornano a confrontarsi con il capolavoro letterario di Louis-Ferdinand Céline. Nel 2009, Germano e Teardo provano a Rimini, ad Assalti al Cuore, festival di musica e letteratura, una delle prime messe in scena del Viaggio. Quello che sembrava essere un singolo episodio divenne l’inizio di un progetto articolato e complesso, uno spettacolo in continuo divenire, una tournée ancora in atto da anni. Le immagini evocate dal romanzo di Céline si inseriscono alla perfezione nel tessuto sonoro creato da Teardo, compositore tra i più amati del cinema italiano. In questo sorprendente susseguirsi di eventi verbali e sonori, la voce di Germano moltiplica le sue forze suggerendo nuove prospettive sulle disavventure di Bardamu e sugli orrori della guerra mondiale. Lo spettacolo inaugura ufficialmente anche La bella stagione 2016/17, cartellone teatrale della Città di Riccione.

 

Oltre agli incontri informali e alle conversazioni con gli autori e i protagonisti del Riccione TTV Festival, in programma due momenti dedicati alla riflessione su drammaturgia e attualità del teatro. Nel pomeriggio di venerdì 4 novembre, Dario Tomasello, studioso di teatro e docente dell’Università di Messina, presenta allo Spazio Tondelli il suo recente studio La drammaturgia italiana contemporanea - Da Pirandello al futuro, pubblicato da Carocci, in una conversazione con Viviana Raciti di Teatro e Critica.

 

Sabato 5 novembre le porte di Villa Lodi Fè si aprono dalle 10 del mattino per ospitare Dalle avanguardie al post-drammatico, un incontro tra critici e operatori teatrali appartenenti a diverse generazioni riuniti per dialogare e riflettere insieme intorno all’attualità dell’avanguardia a teatro. Graziano Graziani, scrittore e critico teatrale, voce del programma Fahrenheit di Rai Radio 3, è il curatore della tavola rotonda che prevede la partecipazione di alcuni tra i più importanti studiosi di teatro, da Lorenzo Donati a Gerardo Guccini, da Massimo Marino a Rodolfo Sacchettini, da Annalisa Sacchi a Attilio Scarpellini. A Riccione prenderà dunque voce una riflessione collettiva sulla critica e la formazione del pubblico, sul teatro e l’immagine, sul corpo e la drammaturgia, verso un post-drammatico italiano. Che ne è dell’“altro teatro” di cui parlava Nico Garrone? Si può ancora individuare un’eredità poetica di quella stagione nella scena che negli ultimi venti anni è stata definita, a seconda degli osservatorii, teatro contemporaneo, teatro indipendente, post-drammatico, terza avanguardia? È ormai evidente, infatti, che le diverse mappature del “nuovo-nuovo teatro” tracciate in questi anni riescono a monitorare il fenomeno ma non a istituire una narrazione. Si può individuare un “linguaggio” comune che rappresenti la lingua teatrale dei nostri tempi?

 

Il Riccione TTV Festival è un progetto a cura di Riccione Teatro ed è promosso da Comune di Riccione - Istituzione Riccione per la Cultura, ATER Associazione Teatrale dell’Emilia Romagna e Regione Emilia-Romagna. 

 

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