Premio Riccione per il Teatro 2019: il bando di concorso

01-04-2019

È online il bando del 55° Premio Riccione per il Teatro, attribuito all'autore di un’opera originale in lingua italiana o in dialetto, non rappresentata in pubblico, come contributo allo sviluppo della drammaturgia contemporanea. Il concorso assegna anche il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” al miglior autore under-30 e la menzione speciale “Franco Quadri” all’opera che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria. Scadenza di consegna: lunedì 17 giugno 2019. Premiazioni nel mese di ottobre a Riccione.

 

    Fausto Paradivino (presidente di giuria)

    Attore, autore teatrale e regista, di teatro e di cinema, Fausto Paravidino ha scritto una quindicina di commedie messe in scena da lui stesso e da numerosi altri registi in Italia e all’estero, vincendo numerosi premi; tra questi il Premio Gassman con Natura morta in un fosso, il...

    Graziano Graziani

    Nato a Roma, è uno dei conduttori di Fahrenheit (Radio 3) ed è stato autore di documentari e programmi per Rai 5; ha inoltre diretto il docufilm coprodotto da Riccione Teatro Pina Bausch a Roma. Collabora con «Lo Straniero», «Il Tascabile» e «...

    Claudio Longhi

    Nato a Bologna nel 1966, si è laureato a pieni voti presso l’Università di Bologna nel 1993, sotto la guida di Ezio Raimondi, con una tesi dal titolo Dall’epica al reatro, l’«Orlando furioso» di Ronconi. Dall’anno accademico 2014-2015 è professore...

    Renata M. Molinari

    Osservatrice partecipe della scena italiana a partire dalle esperienze di teatro diffuso degli anni Settanta, è stata interlocutrice attiva di artisti del Nuovo Teatro e si è poi progressivamente avvicinata alla creazione teatrale. Scrittrice e dramaturg, ha firmato la drammaturgia...

    Isabella Ragonese

    Attrice e autrice teatrale, nel 2000 consegue il diploma di recitazione presso la Scuola Teatès (direttore Michele Perriera). Ha scritto, diretto e interpretato diverse sue opere, come Che male vi fo Bestino, risultando vincitrice di concorsi per artisti...

La storia del Premio, dalla scoperta di Italo Calvino a oggi

Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.

 

La scoperta di Italo Calvino

La prima edizione del Premio Riccione affiancò al teatro la letteratura (Sibilla Aleramo presidente, Mario Luzi, Guido Piovene, Elio Vittorini e Cesare Zavattini giurati) e assegnò il premio della sezione letteraria al ventiquattrenne Italo Calvino per Il sentiero dei nidi di ragno; il giovane Calvino ebbe a Riccione il primo riconoscimento del suo percorso di scrittore. L’anno successivo la sezione scrittori venne eliminata e il Premio Riccione si caratterizzò definitivamente come concorso rivolto agli scrittori di teatro. Nelle giurie successive intervennero studiosi e critici di fama: tra i giurati del primo quindicennio si trovano i nomi di Vito Pandolfi, Massimo Bontempelli, Ivo Chiesa, Ezio Raimondi. Divennero compagni di viaggio del Premio anche Luigi Squarzina, Aldo Trionfo, Maurizio Scaparro, Ferruccio Masini, Edoardo Sanguineti e altri. Altrettanto importanti gli autori premiati: Enzo Biagi, Tullio Pinelli, Dacia Maraini, Renzo Rosso, Sergio Liberovici, Gregorio Scalise, Masolino D’Amico.

 

Da Franco Quadri agli ultimi anni

Nel 1982 il comitato promotore del “nuovo” Premio Riccione incaricò Franco Quadri, intellettuale e uomo di teatro lontano dalle convenzioni del teatro di prosa “tradizionale”, per avvalersi di un autorevole e innovativo contributo alla rifondazione del premio. Franco Quadri assunse la direzione artistica del Premio dal 1983 al 1991; dal 1995 al 2007 ha tenuto la presidenza della Giuria. Nel lungo ciclo segnato dalla collaborazione con Franco Quadri l’apertura al nuovo e la sua capacità di intercettare, valorizzare e portare in scena le voci innovative ed “eccentriche” del teatro contemporaneo hanno dato frutti straordinari. Negli anni, inoltre, il Premio Riccione ha promosso i testi premiati e segnalati presso i maggiori teatri e compagnie italiane, seguendo il loro passaggio dalla pagina alla scena grazie a uno specifico premio di produzione.

 

Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e  hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]

 

Il Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli
Il Tondelli è dal 1999 il Premio Riccione under-30: Fausto Paravidino, Davide Enia, Letizia Russo, Stefano Massini e Mimmo Borrelli sono autori scoperti dal Premio Tondelli, prima del loro successo sulle scene nazionali. L’importante rassegna organizzata dalla Biennale Teatro di Venezia nel 2004 era costituita quasi interamente di giovani autori scoperti dal Premio Riccione o dal Premio Tondelli. Tutti i vincitori sono stati messi in scena da importanti teatri e festival italiani. Fondamentale anche la promozione all’estero dei vincitori del Tondelli, come nel caso di Fausto Paravidino (vincitore 1999) che, tra il 2000 e il 2002, grazie alla mediazione di Riccione Teatro, ha ricevuto committenze dai due maggiori teatri londinesi, il Royal Court e il National Theatre.

 

La 54ª edizione: i premiati

La 54ª edizione, insignita della medaglia del Presidente della Repubblica, si è conclusa sabato 23 settembre 2017, con una cerimonia di premiazione in piazzale Ceccarini. La giuria, presieduta da Fausto Paravidino, ha assegnato il Premio Riccione per il Teatro a Vitaliano Trevisan per Il delirio del particolare. Ein Kammerspiel. Il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” under 30 è stato invece attribuito a Pier Lorenzo Pisano, autore del testo Per il tuo bene. A Fabio Massimo Franceschelli, per Damn and Jammed, la menzione speciale “Franco Quadri” riservata al testo che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria. Durante la serata, in cui si sono festeggiati i 70 anni del Premio Riccione, è stato inoltre assegnato, fuori concorso, il nuovo Premio speciale per l’innovazione drammaturgica. Il riconoscimento, rivolto a una personalità o una compagnia capace di aprire nuove prospettive al mondo del teatro, è andato a Chiara Lagani.

 

Tutti i vincitori del Premio Riccione:

55° Premio Riccione: premi di produzione posticipati

20-03-2020

I finalisti in gara potranno presentare i loro progetti entro il 30 giugno 2020

 

«Nel bosco» debutta al Teatro India

08-01-2020

Giovedì 9 gennaio al Teatro India di Roma debutta Nel bosco, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano in coproduzione con Riccione Teatro e con la collaborazione del Teatro di Roma – Teatro Nazionale. Il testo, scritto da Carlotta Corradi, è stato finalista al 54° Premio Riccione per il Teatro, nel 2017, e ha vinto il premio di produzione dello storico concorso riccionese.

«L’orizzonte degli eventi» pubblicato negli USA

23-12-2019

Continuano gli appuntamenti di prestigio per Riccione Teatro, che a pochi giorni dalla conquista del Premio Ubu speciale 2019, ha fatto simbolicamente tappa a New York, presso l’autorevole Martin E. Segal Theatre Center, grazie a una serata speciale dedicata a Elisa Casseri, Premio Riccione 2015.

Edizione 2019: la premiazione
Edizione 2019: venerdì 1/11
Edizione 2019: sabato 2/11
Edizione 2017: la premiazione
Edizione 2015: la premiazione
Edizione 2013: la premiazione
Franco Quadri al Premio Riccione
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La serata (video di Simone Felici)
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Backstage 2013: giurati al lavoro
Aspettando la premiazione
L’anteprima: Umberto Orsini
Edizione 2011: il video della serata
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Edizione 2011: la premiazione
2011: il tributo a Tondelli
Edizione 2009: i vincitori
Tondelli e Riccione
Fo, De Filippo, Biagi e gli altri
Il Premio e Italo Calvino
1947, la prima edizione

Riccione TTV Festival, 25ª edizione

15-08-2020

Oltre al Premio Riccione, l’associazione Riccione Teatro organizza dal 1985 il Riccione TTV Festival - Performing arts on screen, manifestazione biennale originariamente intitolata a “Teatro Televisione e Video" e dedicata agli intrecci tra arti sceniche e media.

 

12-13 / 18-19-20 / 26-27 settembre
anteprime dal 14 agosto

25° RICCIONE TTV FESTIVAL

Riccione TTV Festival, 25ª edizione: il programma

15-08-2020

12-13 / 18-19-20 / 26-27 settembre 2020
anteprime dal 14 agosto

 

25° RICCIONE TTV FESTIVAL

Come vi immaginate l’amore?

 

Storico appuntamento biennale dedicato al rapporto tra le arti sceniche e gli altri media, per il 2020 il Riccione TTV Festival propone un programma che unisce teatro, video, danza, musica e fotografia. Tra gli ospiti Elio Germano, Alessandro Sciarroni, Deflorian/Tagliarini, Julie Shanahan, Ninni Romeo, Federico Mecozzi, Davide Rondoni, Marigia Maggipinto, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese e Lucia Calamaro.

 

Anteprime, dal 14 agosto >

 

12-13 settembre: Elio Germano ospite nel primo weekend di TTV >

 

18-20 settembre: tre giorni di teatro e danza >

 

26-27 settembre: un weekend dedicato alla drammaturgia >

 

Mostre e rassegne video a Villa Mussolini >

 

Workshop City Movers > 

Anteprime: dal 14 agosto foto, musica e danza

15-08-2020

venerdì 14 agosto, ore 12:00
Villa Mussolini
inaugurazione mostra fotografica
Beatrice Imperato
THE SUMMER IS MAGIC. RICCIONE, L’ESTATE PIÙ ATTESA

apertura della mostra e presentazione del 25° Riccione TTV Festival

 

orari della mostra: 14 agosto-13 settembre, ore 21:00-24:00

ingresso gratuito

 

• In foto: un’immagine di The summer is magic. L’estate più attesa (ph. Beatrice Imperato) 

 

La scheda dettagliata della mostra >

 

Per la venticinquesima edizione del Riccione TTV Festival, Riccione Teatro in collaborazione con il Comune di Riccione produce la prima mostra personale di Beatrice Imperato, artista già attiva come fotografa di scena allo Spazio Tondelli, ai Tafuzzy Days e al Festival del Sole di Riccione. Beatrice Imperato raccoglie così il testimone da Claude Nori, protagonista nel 2019 della personale Un’estate con te, e in quella stessa Villa Mussolini che l’anno precedente ha ospitato le immagini del fotografo francese presenta un’inedita ricognizione dell’estate riccionese 2020: un viaggio per immagini in una città risvegliatasi quasi con stupore dal lungo inverno del lockdown.

La mostra, inserita tra le anteprime del 25° Riccione TTV Festival, è aperta tutte le sere dal 14 agosto al 13 settembre. Poche ore prima dell’inaugurazione della mostra, nel giardino di Villa Mussolini viene presentato il programma del TTV.

 

 

domenica 30 agosto, ore 6:00
spiaggia 17/19
danza e musica live – Albe in controluce
Cristina Donà, Daniele Ninarello, Saverio Lanza
PERPENDICOLARE

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Come preview del 25° Riccione TTV Festival, il penultimo appuntamento della rassegba Albe in controluce ospita Cristina Donà, una delle voci più originali della scena musicale italiana, che sulla spiaggia di Riccione presenta un nuovo spettacolo di musica e danza: Perpendicolare. La performance è un innesto affascinante e naturale tra il mondo musicale della Donà e la danza del coreografo Daniele Ninarello, plasmati e cuciti insieme dal compositore Saverio Lanza. Un incontro che muove verso territori espressivi profondi a indagare direzioni multidisciplinari inusuali e intrecci di senso inaspettati. Canzoni che risuonano nei corpi e nei movimenti, che fioriscono dalle parole e dai suoni. Una visione che scorre fin sotto la pelle di chi ascolta.

 

Una produzione Fondazione Fabbrica Europa – CodedUomo, in coproduzione con Festival Danza Estate, Orlando Festival, Operaestate, in collaborazione con Festival Aperto – Reggio Emilia. Spettacolo realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna. Consulenza drammaturgica: Gaia Clotilde Chernetich; movement coach Elena Giannotti.

• Nella foto in alto: Daniele Ninarello, Cristina Donà, Saverio Lanza (ph. Marco Caselli Nirmal)

 

 

sabato 5 settembre, ore 21:00


Villa Mussolini
incontro
Cesare Picco 


SEBASTIAN
ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

“Mi chiamo Johann Sebastian Bach, ma puoi chiamarmi Sebastian.” Nel suo esordio letterario Cesare Picco, concertista tra i più eclettici del panorama internazionale, racconta un Bach inedito, colto nel momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Siamo nel 1698 e il giovane Bach è ancora un ragazzino impacciato, la giacca di una taglia più grande, le tasche piene di spartiti. Eppure al liceo di Ohrdruf tutti conoscono già il suo orecchio prodigioso, in grado di riconoscere le note in ogni cosa, dal fruscio delle foglie alla risata della figlia del pellaio. Un lungo viaggio a piedi con l’amico Georg trasformerà Sebastian nel celebre Bach, il primo compositore in grado di tradurre la melodia del mondo. 
Alla vigilia del suo concerto riccionese, Cesare Picco presenta Sebastian (Rizzoli 2019), avvincente romanzo di formazione con cui ha saputo tradurre in parole l’infinita magia della musica. L’incontro è un’occasione per conoscere meglio l’idea di musica dello stesso Picco, compositore, pianista e improvvisatore noto in tutto il mondo per progetti di rara originalità, come il concerto al buio Blind Date (2009) o il suggestivo Rituale per una nuova alba, in programma domenica 6 settembre sulla spiaggia di Riccione.

 

Al termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra fotografica The summer is magic. Riccione, l’estate più attesa, aperta fino al 13 settembre a Villa Mussolini. Per l’occasione, le sale saranno eccezionalmente sonorizzate con musiche di Bach.

 

 

domenica 6 settembre, ore 6:00
spiaggia 17/19
danza e musica live – Albe in controluce
Cesare Picco, Dancehaus Company
RITUALE PER UNA NUOVA ALBA

 

composizione e pianoforte: Cesare Picco

danzatori: Samira Cogliandro, Cristian Cucco, Giovanni Leone

direzione artistica; Matteo Bittante

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Compositore e pianista noto in tutto il mondo, Cesare Picco incontra il virtuosismo di tre performer della Dancehaus Company. Il risultato è un concerto danzato, un rito collettivo celebrato al nascere del giorno da un pianista in riva al mare e da tre danzatori a piedi nudi sulla sabbia. Nel concerto, adattato appositamente per la spiaggia di Riccione, Cesare Picco è il direttore raffinato e sofisticato di un’orchestra che abbraccia tutti gli elementi naturali presenti: la sabbia, la pietra e l’acqua, simbolo di rinascita e di guarigione in cui la coreografia s’inabissa per lasciare spazio allo spettacolo naturale dell’aurora e alle ultime note di questa polifonia fuori dal tempo. Un viaggio musicale e sensoriale al termine della notte che conduce per mano e senza paura alle prime luci dell’alba.

 

Una produzione DANCEHAUSpiù – Centro nazionale di produzione della danza

 

12-13 settembre: Elio Germano ospite nel primo weekend di TTV

15-08-2020

sabato 12 settembre, ore 18:30

Villa Mussolini

incontro, proiezioni

Elio Germano presenta

SEGNALE D’ALLARME. LA MIA BATTAGLIA VR

(Italia 2019, 70')

con Elio Germano

sceneggiatura: Elio Germano, Chiara Lagani

regia: Elio Germano, Omar Rashid

dallo spettacolo teatrale La mia battaglia

 

Proiezioni: ore 18:30, 20:30, 22:00, 23:30

Ingresso 15 euro (+ diritti di prevendita), posti limitati, prenotazione obbligatoria

 

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Trailer >

 

Dopo le anteprime di agosto, il 25° Riccione TTV Festival parte ufficialmente  con Elio Germano, che a Villa Mussolini presenta Segnale d’allarme. La mia battaglia VR, uno dei lavori cinematografici più originali degli ultimi anni (regia di Elio Germano e di Omar Rashid; coproduzione Riccione Teatro). Interpretato dallo stesso Germano, Segnale d’allarme è un film in realtà virtuale nato da un monologo teatrale scritto dall’attore romano insieme a Chiara Lagani (Fanny & Alexander). Lo Spazio Tondelli di Riccione, grazie a una doppia residenza creativa, ha accolto sia la prima assoluta del monologo (16 febbraio 2018) sia le riprese usate per il film (28 febbraio 2019). Dopo un fortunato passaggio alla Mostra del cinema di Venezia, il progetto torna in città con quattro proiezioni in programma a Villa Mussolini. Grazie ad appositi visori, gli spettatori possono rivivere la pièce immergendosi fino a confondere immaginario e reale. Elio Germano incontra il pubblico in ognuna delle quattro proiezioni.

 

Una produzione Gold, Infinito, Riccione Teatro.  Produttori: Pierfrancesco Pisano, Elio Germano, Omar Rashid.

• Nella foto in alto: Elio Germano (ph. Chico De Luigi)

 

 

domenica 13 settembre, ore 21:00 e 22:30

Villa Mussolini

installazione audio/concerto 

Glauco Salvo

FIELD STUDIES

ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

Musicista impegnato a esplorare nuovi percorsi tra folk, rock e musica sperimentale, Glauco Salvo ha ideato Field Studies, progetto che abbina pubblicazioni audio e attività dal vivo legate alle pratiche di field recording e di ascolto attivo in luoghi aperti. Il Riccione TTV Festival accoglie questo percorso di ricerca ospitando una performance dal vivo che mescola installazione, workshop e concerto: più che un’esibizione, un territorio sonoro da attraversare in una condizione di quiete e di apertura all’ascolto. Negli ambienti interni ed esterni di Villa Mussolini, attraverso sistemi audio ad alta e bassa fedeltà, vengono diffuse registrazioni ambientali, paesaggi sonori artificiali e suoni generati elettronicamente. La fruizione è libera. I partecipanti possono muoversi in autonomia tra varie postazioni d’ascolto e vengono invitati all’esplorazione acustica dello spazio attraverso semplici indicazioni che coinvolgono percezione uditiva, immaginazione e movimento.

 

Attivo in solo, nella band alternative-folk Comaneci e in duo con Giovanni Lami, Glauco Salvo ha collaborato con Giovanni Succi, Amycanbe, Marco Parente, Above the Tree, Bob Corn, Setti, Annamaria Ajmone e con l’artista giapponese Muffin. Nella sua ricerca abbina strumenti a corda e dispositivi di riproduzione del suono. Cura musiche e sound design per spettacoli di teatro e danza per l’infanzia con Valentina Pagliarani/Katriém e dal 2010 lavora a colone sonore e installazioni audio con il collettivo di videomaker e narratori visivi LeleMarcojanni. Dal 2016, insieme a Enrico Malatesta e Giovanni Lami, è inoltre parte di MU, collettivo artistico con cui si occupa di concerti, attività didattiche e divulgazione di musiche non convenzionali e suono come fenomeno socio-culturale.

18-20 settembre: tre giorni di teatro e danza

15-08-2020

venerdì 18 settembre, ore 18:30
spiaggia libera di piazzale Roma
danza, live performance
Alessandro Sciarroni
DON’T BE FRIGHTENED OF TURNING THE PAGE

 

invenzione, performance: Alessandro Sciarroni

drammaturgia: Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee

musica originale: Paolo Perisa

ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

Leone d’oro alla carriera per la danza nel 2019, Alessandro Sciarroni è un artista attivo nell’ambito delle performing arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori vengono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei, gallerie d’arte e spazi non convenzionali e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline.

In questo lavoro, partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, Sciarroni esplora il concetto di turning – ruotare, ma anche evolvere, cambiare – attraverso la sua specifica pratica di reiterazione di una singola azione nel tempo e nello spazio. Eccezionalmente presentato in spiaggia sul fare della sera, Don’t be frightened of turning the page (titolo preso in prestito dall’omonimo album dei Bright Eyes) mette in scena questo simbolico voltare pagina. Nel vuoto, Sciarroni inizia a roteare attorno al proprio baricentro, in un tempo sospeso, in perfetto equilibro. Un viaggio psicofisico emozionale che nel graduale aumento del ritmo cattura lo sguardo e l’attenzione dello spettatore come un rituale ipnotico.

 

Una produzione corpoceleste_C.C.00# e Marche Teatro; coproduzione Le Centquatre (Paris), CCN2 - Centre chorégraphique national de Grenoble, Les Halles de Schaerbeek.

 

a seguire
incontro
DAL TRAMONTO ALL’AURORA. ABITARE UN TEMPO E UNO SPAZIO NUOVI
Alessandro Sciarroni in dialogo con Lorenzo Conti (curatore artistico della sezione danza del TTV)

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

La relazione tra corpo e spazio urbano, argomento privilegiato della cultura contemporanea, è oggi più che mai uno dei campi di indagine della danza per investigare il valore e la funzione dell’arte nella ridefinizione del nostro habitat, del patrimonio architettonico e paesaggistico, delle modalità di fruizione di uno spazio e di un tempo collettivo.
Così, un luogo dopo l’altro, le creazioni artistiche di Alessandro Sciarroni hanno attraversato costellazioni di spazi in tutto il mondo, disegnando una nuova cartografia della scena e del pubblico. Teatri, piazze, strade, palestre, ex fabbriche, in ogni performance, vengono abitate e rigenerate da un gesto poetico e rivoluzionario il cui fine ultimo è nelle parole del coreografo quello di “stabilire un contatto empatico ed emotivo con lo spettatore, in un tentativo ossessivo di comunicargli il mio sentire”. Afferma Sciarroni: “Vorrei che lo spettatore non si trovasse davanti a domande frustranti tali da creare una distanza, ma che sentisse la connessione, che è quello che cerco: è come quando uno cammina, lo guardi camminare, non pensi a cosa ci sia dietro”.
Lo spazio che ci circonda non costituisce dunque solo un “habitat” in cui la nostra società si muove freneticamente, ma è anche la chiave per la creazione di un’esperienza di condivisione, di memorie e di identità, irripetibile. In questo tempo dilatato, di rinascita, quali nuovi spazi di creazione e relazione tra lo spettatore e il performer? Una scelta possibile è quella di rallentare i nostri ritmi per riconoscerci nel nostro paesaggio e dedicargli il posto che merita senza avere paura di voltare pagina.

 

 

venerdì 18 settembre, ore 21:00
Villa Mussolini
teatro 


Daria Deflorian, Antonio Tagliarini


REWIND. OMAGGIO A CAFÉ MÜLLER DI PINA BAUSCH


ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

a seguire, dj set

Cobra

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

1978, Café Müller di Pina Bausch: un infarto teatrale nel mondo della danza, un pezzo di storia dell’arte del Novecento. Trent’anni più tardi, nel 2008, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini hanno preso quello spettacolo, diventato una pietra di paragone, e lo hanno trasformato in punto di partenza. Quell’oggetto con il tempo è inevitabilmente diventato altro: il tempo trasforma, cancella, confonde e l’idolo si frantuma. Rewind. Omaggio a Café Müller di Pina Bausch 
è così un lavoro sui tradimenti della memoria, un tentativo di re-invenzione fatto di continue interruzioni, racconti collaterali tra autobiografia e fantasticheria. Un improbabile riavvolgimento del tempo, rewind appunto.
“Ci siamo impegnati a raccontare questo miracolo artistico senza mai farlo vedere al pubblico” scrivono Deflorian e Tagliarini “e nel raccontarne l’indicibile magia ci siamo ritrovati a parlare di noi, delle nostre famiglie, dei nostri amori e degli inizi e delle fini, di Odissea 2001 di Kubrick e di Mastroianni, di Madonna, dell’Undici settembre e di Kennedy. Non per divagare, ma per verbalizzare la nostra esperienza come spettatori […] e la nostra nostalgia per qualcosa che non può tornare. Ora che Pina Bausch se ne è andata, è rimasta la sua lezione: i suoi spettacoli sono sempre stati cartine di tornasole dell’esistenza, spettacoli fatti per chi li guardava, spettacoli non di intrattenimento ma che volavano via e che avresti voluto durassero giorni e non ore. […] Come non voler fare teatro dopo averli visti? Come non voler fare danza dopo averli visti?”
A un anno dal 55° Premio Riccione per il teatro, dove hanno conquistato il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica, Deflorian e Tagliarini tornano a Riccione e omaggiano un’artista da anni al centro della riflessione del TTV presentando la loro prima storica produzione, uno spettacolo che li ha lanciati versa una carriera di successi internazionali.

 

Una produzione A.D., con il contributo dell’Imaie e la collaborazione di Area 06-Roma, Rialto Santambrogio-Roma, Florian TSI-Pescara, Centro artistico Grattacielo-Livorno, Armunia-Castiglioncello.

 

 

sabato 19 settembre, ore 9:00

spiaggia libera di piazzale Roma

lectio magistralis

Daria Deflorian, Antonio Tagliarini


TRA IL DIRE E LO SCRIVERE

discorso di accettazione del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica assegnato dal 55° Premio Riccione per il Teatro

introduzione e conclusioni a cura di Rossella Menna

ingresso gratuito fino a esaurimento posti
 

Il 25° Riccione TTV festival ospita una lectio di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, vincitori del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica al 55° Premio Riccione per il Teatro. Danzatore l’uno e attrice l’altra, i due artisti si sono incontrati nel 2005 collaborando come interpreti allo spettacolo di Fabrizio Arcuri/Accademia degli Artefatti Attempts on her life. Nel 2008 i loro percorsi si sono di nuovo incrociati grazie a Rewind (spettacolo in programma al 25° TTV), esperimento di scrittura teatrale ispirato a Pina Bausch che ha rivelato la possibilità di un intreccio del tutto originale tra performatività e autorialità. Da allora i due autori, performer e registi hanno macinato premi e conquistato i principali palcoscenici internazionali (dall’Argentina di Roma all’Odeon di Parigi), segnalandosi per la vocazione ad affrescare il presente muovendo con maestria dal personale, e per la capacità di evocare gli sfondi più complessi dell’esistenza attraverso i primi piani di figure letterarie, cinematografiche e autobiografiche.

 

“Daria Deflorian e Antonio Tagliarini si aggiudicano il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica per il loro sguardo acuto sulla realtà e sull’arte, per la capacità di raccontare la febbre di un tempo stanco ma ancora carico di desiderio, attraverso drammaturgie originali che dai dettagli minuti di vite singolari fanno fiorire la sostanza più autentica del presente.” Così recitava la motivazione del premio, aggiungendo: “In oltre dieci anni di lavoro […] hanno ridisegnato l’essenza dell’essere interpreti in scena, realizzando una scrittura teatrale che sconfina oltre la pagina scritta per incarnarsi nel corpo, in un tenace contatto con la sfera della memoria personale e con l’immaginario condiviso”.

 

 

sabato 19 settembre, ore 18:30

spiaggia libera di Piazzale Roma
danza, live performance, prima assoluta
Julie Shanahan

UN ASSOLO PER PINA BAUSCH
a cura di Leonetta Bentivoglio, in collaborazione con la Pina Bausch Foundation

ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

La danzatrice australiana Julie Shanahan è una delle massime eredi e testimoni del patrimonio di titoli creati da Pina Bausch. Amazzone bionda, vigorosa e carismatica, lavora dal 1988 nel Tanztheater  Wuppertal, dove la leggendaria fondatrice dell’ensemble tedesco le affidò fin dall’inizio affascinanti ruoli solistici. Gli assoli di Julie sembrano nutriti costantemente da quello spirito di femminilità “potente” che Pina Bausch amava esplorare ed esaltare nelle sue migliori danzatrici. Dopo la morte della coreografa, avvenuta nel 2009, Julie è divenuta una delle pochissime responsabili della riproduzione e del riallestimento dei pezzi “bauschiani”.
In esclusiva per il Riccione TTV Festival, Shanahan eseguirà due assoli in un’unica serata. Il primo è un estratto di Agua, spettacolo firmato da Pina Bausch nel 2001 e nato da un lungo soggiorno-residenza del Tanztheater Wuppertal in Brasile. Il secondo viene montato appositamente per Riccione dalla stessa Julie, che per farlo ha tratto ispirazione dal titolo che quest’anno si è dato il festival: “Come vi immaginate l’amore?”. Si tratta di una delle moltissime domande che Bausch poneva ai suoi danzatori per provocarne le “improvvisazioni” dalle quali, di volta in volta, germogliavano i suoi capolavori di teatrodanza. 

 

Julie Shanahan è nata ad Adelaide, in Australia. Dopo gli studi alla Royal Academy of Dance e una specializzazione in coreografia e danza contemporanea, è entrata a far parte della One Extra Dance Company di Sydney, rimanendovi per due anni. Trasferitasi in Germania nel 1984, si è esibita per quattro anni come solista con il Bremen Tanztheater di Reinhild Hoffmann e lo Schauspielhaus Bochum. Nel 1988, sempre come solista, è entrata a far parte del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, compagnia con cui si esibisce tuttora. Oltre a essere una delle danzatrici simbolo del Tanztheater Wuppertal, Julie Shanahan cura anche la realizzazione di spettacoli come La sagra della primavera ed è una delle poche danzatrici cui è affidata la trasmissione del vasto repertorio di Pina Bausch. Su questo repertorio e sui metodi coreografici di Pina Bausch tiene workshop ospitati in ogni parte del mondo.

 

• Nella foto in alto: Julie Shanahan (ph. Oliver Look)

 

 

sabato 19 settembre, ore 21:00
Villa Mussolini
inaugurazione mostra
LIEBE PINA

Fotografie di Ninni Romeo 

a cura di Frédérique Deschamps

testi di Ninni Romeo

 

a introdurre la mostra un incontro con Ninni Romeo, Frédérique Deschamps,
 Leonetta Bentivoglio

ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

orari della mostra: 19-20 settembre, 10:00-24:00

26 settembre–18 ottobre: sabato e domenica, 15:00-20:00

a eccezione della serata inaugurale, ingresso libero fino a esaurimento posti

 

La scheda dettagliata della mostra >

 

Il Riccione TTV Festival inaugura una mostra interamente dedicata a Pina Bausch da Ninni Romeo, fotografa siciliana che con la coreografa tedesca ha avuto una lunga relazione artistica, professionale e di amicizia, iniziata alla fine degli anni Ottanta con la creazione dello spettacolo Palermo Palermo e proseguita fino alla morte di Pina Bausch nel 2009. La mostra, visitabile fino al 18 ottobre, alterna foto di spettacoli celebri come Kontakthof e inediti scatti di backstage. Per l’inaugurazione, il TTV organizza un incontro con Ninni Romeo, la curatrice del progetto Frédérique Deschamps (giornalista e iconografa di testate come «Libération» e «Le Monde») e la giornalista e scrittrice Leonetta Bentivoglio, tra le massime conoscitrici internazionali del lavoro di Pina Bausch.

 

 

sabato 19 settembre, ore 22:00
Villa Mussolini
concerto
Federico Mecozzi
AWAKENING

 

con Veronica Conti (violoncello)

Tommy Graziani (batteria)

Massimo Marches (chitarre)

Anselmo Pelliccioni (violoncello e contrabbasso)

Stefano Zambardino (pianoforte)

 

live painting di Andrea Mantani

 

ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

a seguire, dj set

ToffoloMuzik

visual live: Andrea Mantani & Monogawa

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Il talentuoso violinista e polistrumentista riminese Federico Mecozzi, da anni al fianco di Ludovico Einaudi, presenta al TTV il suo disco d’esordio, Awakening, “un risveglio in luoghi e tempi diversi, lontani ma vicini”. Pubblicato da Warner Music Italy nel 2019, Awakening è un viaggio sonoro che racchiude esperienze accumulate in anni di attività musicale, intrecciando sonorità pop, etniche, classiche ed elettroniche.
Nato nel 1992, Mecozzi si è avvicinato alla musica già all’età di sei anni, quando ha iniziato a suonare la chitarra. A dodici anni ha intrapreso il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove ha studiato violino e direzione d’orchestra, guidato rispettivamente dai maestri Domenico Colaci e Gianluca Gardini. Ha poi partecipato a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione, sotto la guida del maestro Piero Bellugi.

Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera, classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, dal 2009 collabora stabilmente con Ludovico Einaudi, che affianca dal vivo in lunghe tournée internazionali oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e assistente musicale. In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde Redhead, Remo Anzovino, Filippo Graziani, Andrea Mingardi, I Ministri. Nel 2019 ha inoltre partecipato al Festival di Sanremo come direttore d’orchestra, uno dei più giovani di tutti i tempi.

 

 

domenica 20 settembre, ore 15:00
Villa Mussolini
incontro
NOI, IL RITMO. TACCUINO DI UN POETA PER LA DANZA (E PER UNA DANZATRICE)
Davide Rondoni in dialogo con Isabella Leardini

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Davide Rondoni, poeta e scrittore tradotto in diversi Paesi del mondo, presenta il libro Noi, il ritmo (La nave di Teseo, 2019), taccuino d’amore e strano “vademecum” dedicato ai non-equilibristi e ai sognatori, ai molti aman­ti della danza e della poesia, della vita e del suo misterioso ritmo.

Un uomo scrive lettere al suo amore. E appun­ti, riflessioni, scoperte. Lei ballerina, lui poeta, condividono un destino, entrambi conoscono la ricerca del ritmo, l’equilibrio nel gesto, la ten­sione verso la libertà e l’arte come ubbidienza. Un libro composto quasi in trance, un viaggio nella bellezza che incontra pensieri di coreografi, storie, riflessioni, incontri tra danza e poesia, riflessioni di filosofi, visioni. Un libro mai scritto prima d’ora sulla dan­za e la poesia: due arti da sempre sorelle. Ritmo e parole. Aver corpo, in un’epoca che ha fatto del corpo un segno di molti disagi. La rifles­sione sull’arte diventa in queste pagine anche discorso d’amore e ricerca: ballare, così come fare poesia e come vivere, è interpretare, pren­dere posizione, conquistare una forma. Cercare il segreto umano e divino del ritmo.

 

 

domenica 20 settembre, ore 16:00
Villa Mussolini
incontro
L’EREDITÀ DI PINA BAUSCH TRA ARCHIVIO E SCENA
Marigia Maggipinto in dialogo con Gaia Clotilde Chernetich e Lorenzo Conti

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

A partire dal 1973 la coreografa Pina Bausch ha assunto la direzione artistica di un corpo di ballo che, al tempo, si chiamava Wuppertal Ballett. A seguire, il successo delle sue coreografie ha progressivamente portato alla variazione del nome della compagnia in Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, la compagnia con cui la coreografa ha creato più di quaranta coreografie e con cui è diventata famosa e riconosciuta come uno dei massimi esponenti della coreografia mondiale. Con la sua morte, avvenuta nel 2009, si è aperta una nuova era per la compagnia di Wuppertal. Con chiarezza è emersa l’imponenza della sua eredità, materiale e immateriale, ma anche l’assenza di un preciso testamento. Se da un lato il figlio Salomon Bausch ha immediatamente dato vita alla Fondazione Bausch, detentrice dei diritti delle opere coreografiche, delle scenografie, dei costumi e degli archivi Bausch, dall’altro la compagnia ha continuato a lavorare attraversando un periodo di trasformazione e crisi durato quasi un decennio. Attraverso il racconto di un viaggio di ricerca e la descrizione visiva e narrativa dei luoghi visitati e degli incontri con i danzatori italiani che tra il 1973 e il 2009 hanno fatto parte della compagnia, l’esperienza di Gaia Clotilde Chernetich ha messo in evidenza la complessa architettura della memoria della danza e, in particolare, di quella di Pina Bausch e dei suoi eredi. 

 

Studiosa di danza, dramaturg di danza e autrice, Gaia Clotilde Chernetich ha raccolto le sue indagini nel libro in corso di pubblicazione Architetture della memoria. L’eredità di Pina Bausch tra archivio e scena. Al TTV ne parla in un incontro con la danzatrice Marigia Maggipinto e con Lorenzo Conti, curatore artistico della sezione danza del TTV.

 

 

domenica 20 settembre, ore 17:00
camminata danzante sulle spiagge di Riccione
partenza da Villa Mussolini, evento unico
JOIN! THE NELKEN LINE PROJECT
in collaborazione con la Pina Bausch Foundation
ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

 

Dopo aver fatto il giro del mondo, arriva a Riccione il Join! The Nelken Line Project, ideato dalla Pina Bausch Foundation nel 2017 e curato in questa speciale occasione da Marigia Maggipinto, ex danzatrice del Tanztheater Wuppertal. Tutti sono invitati a unirsi e ricreare uno dei movimenti più noti di Pina Bausch: la linea Primavera, estate, autunno, inverno, dallo spettacolo Nelken (1982). Con i ballerini disposti in una lunga fila e attraverso pochi semplici gesti, Primavera, estate, autunno, inverno racconta l’alternanza delle quattro stagioni: una metafora della vita, in cui l’andamento lineare nello spazio si abbina a quello circolare del tempo. Idealmente viene raffigurata la camminata dell’umanità intera, e tutte le età della vita sono rappresentate. Ma c’è di più: in questa “camminata” c’è il desiderio di condividere un’esperienza, di partecipare da protagonisti a un atto artistico unico nel suo genere. Giovani e anziani, studenti di danza e appassionati, esperti e curiosi, professionisti e dilettanti possono fare un’esperienza immersiva in una delle coreografie più emblematiche nella carriera di Pina Bausch.
La Nelken Line viene ricreata a Riccione partendo da Villa Mussolini e attraversando le vie del centro e del lungomare (disponibilità richiesta ore 17-20). È prevista la realizzazione di un video che sarà inviato alla Pina Bausch Foundation, per essere poi pubblicato sul sito web e sui social della fondazione insieme agli altri video già realizzati in tutto il mondo.

 

Marigia Maggipinto, danzatrice, ha esordito con la compagnia della Fondazione Niccolò Piccinni (J. De Min/Roberto Fascilla), poi ha preso parte a un tour internazionale con i Danzatori Scalzi di Roma (1985) e ha lavorato al film di Franco Zeffirelli Il giovane Toscanini (1988). Entrata nel Tanztheater Wuppertal Pina Bausch nel 1989, è restata nella compagnia tedesca fino al 1999, danzando in quattordici differenti coreografie. Negli Stati Uniti, ha collaborato alla creazione di un pezzo di teatro del Mutation Theater Project e ha insegnato all’American Dance Festival della Duke University (2003-2005). Con Emilia Romagna Teatro ha quindi partecipato alla creazione dello spettacolo di Pippo Delbono Dopo la battaglia, vincitore del premio UBU come miglior spettacolo teatrale italiano del 2011. Conduce masterclass e workshop in Italia e in Europa.

 

26-27 settembre: un weekend dedicato alla drammaturgia

15-08-2020

sabato 26 settembre, ore 15:00

Palazzo dei Congressi, terrazza City Eye

incontro

IL TEATRO CHE RACCONTA. DEDICA A FAUSTO PARAVIDINO
incontro sulla scrittura di uno dei “capiscuola” della drammaturgia italiana

con Fausto Paravidino

e con interventi di Anna Bandettini, Maria Teresa Berardelli, Fabio BruschiCarlotta Corradi, Gerardo Guccini, Renata M. Molinari, Tatjana Motta, Giampiero Rappa, Walter Zambaldi

coordinano Graziano Graziani, Rossella Menna

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Da alcune edizioni il TTV dedica uno spazio costante alla riflessione critica e accademica, aperta al pubblico più appassionato. Dopo due convegni sulla drammaturgia in generale, abbiamo sentito il bisogno di cambiare formula e con questa edizione inauguriamo degli incontri monografici dedicati ai protagonisti della scena, per esplorare i loro esordi e il loro percorso, il loro metodo e la loro poetica.

Riccione Teatro non poteva non partire da Fausto Paravidino, uno dei più importanti drammaturghi contemporanei italiani, una sorta di “caposcuola” per l’instancabile attenzione alla pedagogia della scrittura e per il dialogo costante con le nuove generazioni. Paravidino è un compagno di lungo corso del Premio Riccione: tra i vincitori più rappresentativi del premio, è stato più volte giurato e nelle ultime tre edizioni ha ricoperto il ruolo di presidente di giuria. Il suo nome e il suo sguardo sulla drammaturgia hanno caratterizzato fortemente la sensibilità delle ultime stagiono del Premio Riccione. L’uso del termine Dedica nel titolo non è casuale. Non vogliamo costruire un convegno, né elevare un monumento a un autore in vita. Vogliamo semmai creare un momento di incontro a cavallo tra critica, racconto e analisi accademica, per restituire in modo prismatico la carriera di Paravidino. Le testimonianze e le riflessioni di artisti, giovani drammaturghi, docenti universitari e critici offriranno una prospettiva plurale sul suo lavoro e saranno poi depositate come materiali di studio.

Il TTV nasce come premio di videoteatro, alternato al Premio Riccione di drammaturgia, ma ha poi allargato il suo sguardo al di là del linguaggio video, che oggi fa solidamente parte della grammatica teatrale e non rappresenta quindi più un’eccezionalità da mettere in risalto. La produzione e la proiezione di documentari sul teatro e di film realizzati da registi che provengono dal teatro mantiene il baricentro della manifestazione ancorata all’audiovisivo, ma all’interno del TTV c’è spazio anche per altri linguaggi e per i momenti di documentazione e di studio. Con l’avvio di queste “dediche” vogliamo costruire dei percorsi che rendano leggibili e complessi i ritratti dei nostri principali drammaturghi contemporanei, costruendo memoria e depositando narrazioni aperte, non specialistiche, per il pubblico di oggi e per gli studiosi di domani. 

 

 

sabato 26 e domenica 27 settembre, ore 21:00

Santarcangelo di Romagna, Teatro Il Lavatoio

teatro, prima assoluta

DA LONTANO. CHIUSA SUL RIMPIANTO

scritto e diretto da Lucia Calamaro

per e con Isabella Ragonese

ingresso 15 euro (+ diritti di prevendita), posti limitati, prenotazione obbligatoria

 

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In un weekend interamente dedicato alla grande drammaturgia italiana, per due serate il Riccione TTV Festival si trasferisce a Santarcangelo con la prima assoluta del nuovo spettacolo scritto da Lucia Calamaro, già premio Ubu 2012, per Isabella Ragonese, attrice di successo, regista e giurata del Premio Riccione per il Teatro.

 

Note di regia

Quanti di noi, da piccoli, hanno assistito impotenti ai drammi degli adulti amati? Quanti avrebbero voluto intervenire? Aiutare, capire. In fondo salvarli. E quasi mai si può. Tra i desiderata incompiuti che abitano un’esistenza, ogni tanto fa capolino quello di psicanalizzare quel genitore dolente che abbiamo conosciuto da bambini. Avere i mezzi, gli strumenti per farlo, per dargli l’ascolto dovuto e aiutarlo senza che se ne accorga. Il genitore che sentivamo più fragile. Quell’adulto impreparato al mondo che ci accudiva alla bell’e meglio, attraversato com’era da tribolazioni e guai. Non stavano sempre bene i nostri genitori, avevano parecchi dispiaceri. E noi eravamo piccoli, per lo più impotenti di fronte a quella loro ben declinata infelicità. Intuivamo, non sapevamo, sospettavamo, non sapendo che fare. Allora ho immaginato un luogo, piccolo, tra un fantomatico “di qua” e “di là” in cui questo fatto, questa parola che sia ‘evento’ che curi possa accadere, per un po'.

Da lontano mette in scena il tentativo irragionevole di una figlia adulta, diventata terapeuta, di fare oggi quello che non aveva potuto fare a quei tempi: aiutare quella madre tribolata, che esisteva solo quando lei era bambina.”

– Lucia Calamaro
 

Una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro e Argot Produzioni, in collaborazione con Riccione Teatro

Mostre e rassegne video a Villa Mussolini

15-08-2020

Villa Mussolini (viale Milano, 31)

Tutte le mostre e le rassegne video sono a ingresso gratuito

 

14 agosto-13 settembre

mostra fotografica

Beatrice Imperato

THE SUMMER IS MAGIC. RICCIONE, L’ESTATE PIÙ ATTESA

orari: tutti i giorni, 21:00-24:00

 

• In foto: un’immagine di The summer is magic. Riccione, l’estate più attesa 

(ph. Beatrice Imperato) 

 

Villa Mussolini ospita la prima personale di Beatrice Imperato, fotografa riccionese da sempre pronta a cogliere persone, situazioni, amori e bagliori del territorio in cui vive. Negli anni ha documentato le acrobazie dei giovanissimi atleti del Festival del Sole, il popolo indie dei Tafuzzy Days e gli spettacoli più significativi dello Spazio Tondelli. Nessuno come lei conosce la Riccione underground e creativa, capace di stupire e di farsi amare. Questa volta il suo sguardo si posa sul risveglio della città dopo il lungo inverno del lockdown.
Il titolo The summer is magic riprende l’omonima hit dei Playhitty, tormentone eurodance del 1994. Allora Riccione ballava intorno a un Disco per l’estate e affollava Aquafan con Deejay Time. Oggi i tempi sono radicalmente cambiati ma la magia dell’estate sembra non essere svanita. Parafrasando il testo dei Playhitty (You are holding her so tight / Finally she's yours), Beatrice Imperato si tiene stretta l’estate tanto attesa e ne fotografa ogni dettaglio, attraversando Riccione dall’alba a notte fonda, dal mare alla collina, in una flânerie che la porta a scoprire il volto di una città in continuo mutamento.
Composta da 89 fotografie, un video e un girello di cartoline-ricordo, la mostra è accompagnata da tre poesie scritte appositamente da Davide Rondoni. In quei versi c’è una domanda che racchiude tra parentesi tutto il senso del progetto: “(un trèmito, metà figura? cosa / hai visto, dolce fotografa, / nel tuo cuore camera oscura?)”.  

 

La mostra è promossa e patrocinata dal Comune di Riccione ed è prodotta e curata da Riccione Teatro nell’ambito del 25° Riccione TTV Festival. Coordinamento scientifico a cura di Simone Bruscia, Laura D’Amico, Inserire Floppino, Beatrice Imperato. Allestimento a cura di Laura D’Amico, Inserire Floppino, Beatrice Imperato.

 

 

19 settembre–18 ottobre

mostra

LIEBE PINA
Fotografie di Ninni Romeo

a cura di Frédérique Deschamps

testi di Leonetta Bentivoglio

orari: 19-20 settembre, 10:00-24:00

26 settembre-18 ottobre: sabato e domenica, 15:00-20:00

 

• In foto: Pina Bausch (ph. Ninni Romeo) 

 

Il Riccione TTV Festival presenta una mostra interamente dedicata a Pina Bausch da Ninni Romeo, fotografa di origine siciliana che con Pina Bausch ha avuto una lunga relazione artistica, professionale e di amicizia, iniziata alla fine degli anni Ottanta con la creazione dello spettacolo Palermo Palermo e proseguita fino alla morte della coreografa tedesca nel 2009. 

Interessata alla fotografia d’autore come strumento di ricerca identitaria, connessa anche ai territori, Ninni Romeo ha iniziato il suo percorso fotografico nel 2000, dopo l’incontro con il maestro fotografo Michael Ackerman e, dal 2003, espone le sue immagini in mostre personali e collettive. Le sue fotografie sulle opere di Pina Bausch sono state esposte in Italia e all’estero e pubblicate in testi come la monografia di Leonetta Bentivoglio Pina Bausch. Una santa sui pattini a rotelle (2015) e i volumi di Jo Ann Endicottchez.pina.bausch.de (2015), e Farewell Pina. Pina bye-bye (2016). Per la mostra toï toï toï, sempre dedicata alla coreografa del Tanztheater, nel 2017 ha ricevuto da EuropaInDanza il premio speciale alla fotografia. 

La mostra in programma a Riccione presenta foto degli spettacoli Le Sacre du printempsCafé MüllerKontakthof nelle sue tre versioni (1978, 2000, 2008), Palermo PalermoVollmondBamboo Blues e …como el musguito en la piedra, ay sì, sì, sì… Al primo piano di Villa Mussolini spicca, a grandi lettere, l’appello all’amore di Pina Bausch: il suo Gefühl. È inoltre presente una raccolta di fotografie-ricordo in piccolo formato e a volte sciupate dal tempo, con flash di backstage: momenti conviviali trascorsi durante le tournée e qualche foto di contesto di luoghi-simbolo come la Schwebebahn, la ferrovia sospesa di Wuppertal.

I testi sono firmati dalla giornalista e scrittrice Leonetta Bentivoglio e la curatela del progetto espositivo è di Frédérique Deschamps, giornalista e iconografa, già attiva con «Libération» e «Le Monde».

 

Liebe Pina

(presentazione di Leonetta Bentivoglio)

 

Nelle fotografie di Ninni Romeo, ci sono la grazia profonda di Pina Bausch e il suo apparente disordine. In verità nulla era disordinato nel mondo di Pina. Di volta in volta, per ogni suo spettacolo, ciò che lei creava finiva per convergere nelle leggi “sensibili” di un edificio teatrale solido e coerente. Coreografia e regia imprimono struttura, ritmo e logica interna. In Pina questo succede più che mai. Ma è nella vita che mancano l’ordine e la prevedibilità della forma. La vita è una rete di destini che procedono nel tempo mettendo continuamente alla prova le nostre aspettative, e interrogando la nostra resistenza al di fuori di qualsiasi banalità. La vita è una costante operazione di rodaggio che tende all’armonia e alle simmetrie, le quali sono contraddette dall’instabilità e dal dinamismo delle circostanze. 

Infranti i miti della riproduzione esteriore e dei canoni occidentali della cosiddetta Beltà Oggettiva, l’arte contemporanea – questo Pina lo sapeva bene – ha cercato (e cerca) d’imprimere un orientamento alla ricchezza di quel disordine, ma senza prescinderne né tentare di eluderlo. Autrice radicata nei linguaggi della propria epoca, Bausch scansa radicalmente ogni progetto di decorativismo. Le interessa ciò che comunica davvero. Non lo stereotipo. Non la mancanza di espressione. 

Nelle sue foto, Ninni Romeo si dispone al rispetto di quest’attitudine. Non va mai in cerca della visione “a effetto”. Evita l’apparizione levigata o patinata. Insegue il battito d’ala, il respiro irregolare della vita. I suoi “racconti” a volte sono sghembi, obliqui e trasversali, come quelli delle nostre giornate. Spesso sono drammatici.  E sono sempre molto umani. Non ci sono mai “pose”, nel suo lavoro. Gli occhi di Cristiana Morganti, il cui viso è colto in primo piano, sono piccoli laghi lucenti di stupore tondo e concentrato. Nelle foto che ritraggono la stessa Pina, la vediamo percorrere situazioni transitorie o minimali in modo fluido e con naturalezza, senza badare all’obiettivo. I corpi degli anziani interpreti di Kontakthof denunciano la loro pastosità: sono mappe della loro storia. E certe accentuazioni o prospettive insolite o svelate sfuggono dal focus centrale del palcoscenico, consegnandoci a una zona franca, d’indeterminatezza percettiva, che somiglia a quanto accade a colui che assiste a uno spettacolo di Pina Bausch. Il suo occhio non è mai dirottato verso un’unica scelta, perché la regia gli chiede di optare per un punto di vista. E per farlo deve vagare, con una libertà soggettiva perturbante, tra i molti frammenti dell’azione scenica del Tanztheater, costituita da un puzzle di avvenimenti simultanei. 

C’è un’aria “lisa” e vissuta, in queste immagini, che ben si addice alla peculiare bellezza “bauschiana”. Un gesto, una luce, una presa, un abbandono, una violenza. Mai alcun compiacimento né alcuna vanità. Piuttosto la rarefazione della memoria e la delicata poesia dell’attimo. Non sono “foto di spettacoli”, ma momenti d’essere.  

 

 

19 settembre–18 ottobre

video in consultazione

PINA BAUSCH, UN RITRATTO

dall’archivio video di Riccione Teatro

 

orari: 19-20 settembre, 10:00-24:00

dal 26 settembre al 18 ottobre: sabato e domenica, 15:00-20:00

 

Dal 2010 il Riccione TTV Festival dedica numerosi approfondimenti al teatrodanza di Pina Bausch, coreografa che per la sua capacità di mettere a dialogo linguaggi artistici diversi incarna alla perfezione la vocazione interdisciplinare del TTV, attento da sempre alle arti performative a più forte vocazione sperimentale. Oltre ad aver prodotto il docufilm di Graziano Graziani Pina Bausch a Roma, il TTV negli anni ha creato retrospettive video su Pina Bausch riproposte sia in Italia (Accademia nazionale di danza, Auditorium di Roma, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Miela di Trieste) che all’estero (Festival di danza Steps, Svizzera). In occasione del 25° Riccione TTV Festival una parte di questa ricca documentazione video, conservata negli archivi di Riccione Teatro, viene proiettata in loop a Villa Mussolini.

 

Philippine “Pina” Bausch (Solingen 1940 – Wuppertal 2009) si avvicina alla danza da giovanissima. A 14 anni viene ammessa alla Folkwangschule di Essen, dove studia con Kurt Jooss, maestro del balletto espressionista e fautore dell’unione tra i linguaggi della danza e del teatro; presso il prestigioso centro interdisciplinare di Essen si avvicina però anche alla musica, al teatro, alla pittura, alla scultura e alla fotografia, sviluppando quell’eclettismo che la porterà poi alla ricerca di un teatro “totale”. A 18 anni, grazie a una borsa di studio, passa quindi alla Julliard School of Music di New Work, dove si specializza con campioni del Novecento come Antony Tudor e José Limón. A New York accumula anche altre esperienze di prestigio: danza nella compagnia di Paul Sanasardo e Donya Feuer, partecipa come interprete a spettacoli di Paul Taylor e balla ruoli da protagonista per Tudor.
Nel 1962 Jooss la richiama al suo fianco al Folkwang Tanzstudio. Qui, nel 1968, Pina firma la sua prima coreografia, Fragment, e poi altri tre lavori in cui affiorano aspetti tipici della produzione futura: canto e recitazione affidati ai ballerini, estrema espressività, gusto della dimensione onirica Dopo aver sostituito Jooss alla direzione artistica del Folkwang Tanzstudio (1969), dal 1972 Pina assume l’incarico di direttrice della compagnia di balletto del teatro d’opera di Wuppertal, poi rinominato Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Il termine Tanztheater, coniato da Rudolf Laban negli anni Venti, è una dichiarazione d’intenti: l’obiettivo è l’emancipazione della danza dalle regole del balletto convenzionale.
Dal 1978, con lavori rivoluzionari come Kontakthof e Café Müller – l’unico del repertorio Bausch danzato dalla stessa Pina – la ricerca si fa sempre più radicale, concentrandosi sull’indagine delle emozioni profonde e accogliendo frammenti della gestualità quotidiana. Seguono tantissimi successi internazionali, tra cui 1980 – Ein Stück von Pina Bausch, dedicato alla memoria del partner di vita e lavoro Rolf Börzik, e Nelken (1983), con il palco memorabilmente coperto da un manto di garofani. Gli anni Ottanta e Novanta segnano anche l’avvicinamento di Pina all’Italia, con la creazione di due spettacoli su Roma (Viktor, 1986, e O Dido, 1999) e la produzione di Palermo Palermo (1989). Coproduzioni internazionali riguardano anche città come Madrid, Vienna, Los Angeles, Hong Kong, Lisbona, Budapest, Istanbul, Tokyo, Seul, Santiago del Cile: in ognuno di questi luoghi il Tanzteather Wuppertal monta spettacoli basati su prove realizzate sul posto. Fino agli ultimi anni di vita, la coreografa tedesca spinge però la sua sete di sperimentazioni anche in altre direzioni. Nel 2000 e nel 2008, per esempio, ripropone Kontakthof in chiave inedita, adattandone la coreografia prima per un gruppo di over-65 e poi per un ensemble di adolescenti, tutti non-danzatori.

Nella sua carriera Pina Bausch ha allargato i confini della danza ben oltre i tradizionali steccati, conquistando maestri del cinema come Federico Fellini e Pedro Almodóvar, che l’hanno chiamata nei film E la nave va (1984) e Parla con lei (2002), e Wim Wenders, che le ha dedicato il documentario in 3D Pina (2011). Ha inoltre ricevuto riconoscimenti di enorme prestigio, come il Praemium Imperiale giapponese, il Premio Europa per il teatro, il Laurence Olivier Award, il cavalierato della Legion d’onore francese, la laurea honoris causa in arti performative dall’Università di Bologna e la nomina a direttrice onoraria dell'Accademia nazionale di danza di Roma. Tra i suoi primi estimatori il fondatore del TTV Franco Quadri, che le ha dedicato approfondimenti a Riccione e una retrospettiva alla Biennale Teatro di Venezia (1985) e che da fondatore dei premi Ubu ha assistito alla sua conquista di diversi Ubu. 

 

 

19-20 settembre

proiezione in loop

TRANSFERT PER KAMERA

JARDIN (LOOP)

realizzato a partire da Se respira en el jardin como en un bosque di El Conde de Torrefiel (2020)

regia di Riccardo Giacconi

coproduzione: Filmmaker Festival, Santarcangelo Festival, Riccione Teatro
orari: 10:00-24:00

 

Jardin (loop) è la prima, parziale versione di un film in corso di realizzazione, nato dal progetto del Filmmaker Festival Transfert per Kamera (coproduzione Filmmaker Festival, Santarcangelo Festival, Riccione Teatro). L’idea, ispirata all’omonimo film di Alberto Grifi, è favorire l’incontro tra due codici artistici diversi: il linguaggio video e il teatro. In Transfert per Kamera, l’immagine audiovisiva si muove “verso” l’operazione teatrale e le gira intorno alla ricerca di un dialogo. Non si cerca né una versione cinematografica, né la mera documentazione filmata degli spettacoli teatrali, ma un punto di vista eccentrico in grado di restituire il “respiro” di una macchina da presa che si fa corpo/occhio partecipante e coglie la nascita e lo sviluppo di una forma teatrale.
Per dare forma a questo progetto il Filmmaker Festival ha coinvolto un gruppo di registi giovani e particolarmente avventurosi, chiedendo a ciascuno di loro di misurarsi con alcuni degli spettacoli in programma alla cinquantesima edizione del Santarcangelo Festival (14-19 luglio 2020); un’anteprima di questi lavori è stata presentata su Rai 3, a Fuori orario, pochi giorni dopo. Jardin (loop) è il film realizzato da uno dei registi, Riccardo Giacconi, a partire dallo spettacolo Se respira en el jardin como en un bosque del collettivo spagnolo El Conde de Torrefiel. Non potendo essere fisicamente presente a Santarcangelo, il collettivo ha fornito le istruzioni per realizzare la performance a distanza: una scelta dettata dall’emergenza da Covid-19, ma legata anche a una prospettiva di creazione ecosostenibile. Per rimanere in un ambito di suggestioni provenienti dal cinema-laboratorio di Grifi, potremmo definire Jardin (loop) come una “verifica incerta”, in cui l’incertezza va intesa come “spazio di sospensione in cui si riflette, ci si interroga, si cerca e si pensa. Se si fosse sicuri di tutto quel che si pensa, il pensiero non farebbe mai un passo avanti, non ci sarebbe alcun mezzo per andare avanti e scoprire qualcosa”.

 

Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985) ha partecipato al Torino Film Festival nel 2011 con In forma lucrurilor care trebuie sa vine – Nella forma delle cose a venire e alla Festa del cinema di Roma nel 2013 con Chi ha lottato con l’angelo resta fosforescente. Con Entrelezado (2014), nel 2015 ha vinto il Grand Prix del Festival internazionale di Marsiglia e il primo premio del concorso Prospettive al Filmmaker Festival di Milano. Nel 2017 il suo film Due è stato presentato alla Settimana della Critica – SIC@SIC della Mostra del Cinema di Venezia. Con Piuccheperfetto, presentato nel 2019 in anteprima mondiale a Visions du Réel, ha vinto il Premio della giuria giovani al Filmmaker Festival di Milano.

 

 

Workshop City Movers

15-08-2020

5–12 settembre

CITY MOVERS

Laboratori corporei in spazi urbani

da un’idea della compagnia di danza contemporanea NNChalance

in collaborazione con il Comune di Riccione

 

City Movers è un progetto che prevede una serie workshop di ricerca corporea, in spazi urbani di Riccione, condotti da coreografi diversi. Ogni laboratorio è finalizzato ad abitare con il corpo e con la dinamica del movimento i diversi luoghi. Ogni coreografo lavorerà site specific nel luogo scelto proponendo ai partecipanti il suo personale percorso di ricerca I laboratori sono rivolti a tutti, danzatori e non.

 

 

1.

sabato 5 settembre, ore 18:00 

parco del Castello degli Agolanti 

NNChalance

compagnia di danza contemporanea di ricerca formata da Valeria Fiorini e Eleonora Gennari

 

2.

venerdì 11 settembre, ore 20:00 

spiaggia 116 

Martina La Ragione, Gioia Morisco

danzatrici e coreografe

 

3.

sabato 12 settembre, ore 18:00

Villa Franceschi

Raffaele Scicchitano (Balletto di Roma e Tanztheater Münster)

Valentina Pierini (Balletto di Roma e Saarländisches Staatstheater)

 

 

durata di ogni laboratorio: 2 ore

costo di un singolo laboratorio: 30 euro

pacchetto 3 laboratori + workshop Join! The Nelken Line Project: 60 euro

info e prenotazioni: Valeria Fiorini, tel. 389 27.07.022

TTVillage

15-08-2020

Giardino di Villa Mussolini

 

Dal 18 al 20 settembre videomapping, dj set, street food

e Lo Smanèt, handmade market con oggetti di design

orari: 18-19 settembre, 15:00-24:00

20 settembre, 10:00-20:00

Informazioni utili

15-08-2020

Norme anti-Covid

In conformità con le disposizioni anti-Covid, gli spettatori devono obbligatoriamente indossare la mascherina e rispettare la distanza minima di 1 metro

 

Prevendite

La prevendita online di Segnale d’allarme Da lontano è disponibile a partire dal 31 agosto sul sito Liveticket.it e nelle rivendite autorizzate Liveticket (si applicano i diritti di prevendita)

 

Prenotazioni 

• Per gli appuntamenti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, le prenotazioni sono aperte da lunedì 24 agosto su eventbrite.it

• Per le prenotazioni ai workshop di City Movers: Valeria Fiorini (NNChalance), tel. 389 27.07.022

 

Info

tel. 320 0168171 (lunedì-venerdì, ore 10:00-14:00)

ttv@riccioneteatro.it

 

I luoghi del festival

Riccione

– Villa Mussolini: viale Milano, 31

– Spiaggia libera di piazzale Roma

– Spiaggia 17/19

– Spiaggia 116

– Villa Franceschi: viale Gorizia, 2 

– Castello degli Agolanti: via Caprera

 

Santarcangelo di Romagna

– Teatro Il Lavatoio, via Ruggeri, 16

 

RICCIONE TTV FESTIVAL è un progetto a cura di Riccione Teatro, promosso da Comune di Riccione e ATER Fondazione, con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e Regione Emilia-Romagna

    Storia Riccione TTV Festival

    Nato nel 1985 e dal 2000 divenuto appuntamento biennale, il Riccione TTV Festival – Performing arts on screen è una manifestazione, a cura d Riccione Teatro, dedicata al rapporto tra arti sceniche e video. Promosso da Comune di Riccione e ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna, con il sostegno di Mibact e Regione Emilia-Romagna, il TTV propone incontri, spettacoli, proiezioni ed è un punto di riferimento per la riflessione sui linguaggi della contemporaneità. La 25ª edizione è in programma a settembre 2020 (12-13, 18-19-20, 26-27 settembre, anteprime dal 14 agosto).

     

    Il programma giornata per giornata >

     

    Dal 2002 al 2010 la manifestazione ha inoltre conferito il Premio Riccione TTV per la Televisione, riconoscimento assegnato a un programma televisivo capace di distinguersi per l’originalità del suo rapporto con lo spettacolo e il teatro. Nel 2002 il Premio è stato consegnato a Piero Chiambretti per la trasmissione Chiambretti c'è, nel 2004 ad Antonio Albanese per Non c’è problema, nel 2006 a Serena Dandini per Parla con me, nel 2008 a Daniele Luttazzi per Decameron. L'ultimo Premio Riccione TTV per la Televisione è stato assegnato nel 2010 a Marco Paolini per le dirette tv La macchina del capo. Racconto di Capodanno (La7, 1° gennaio 2009) e Miserabili. Io e Margaret Thatcher (9 novembre 2009).

     

18-19-20 settembre: tre giorni di teatro e danza

29-08-2020

venerdì 18 settembre, ore 18:30
spiaggia libera di piazzale Roma
danza, live performance
Alessandro Sciarroni
DON’T BE FRIGHTENED OF TURNING THE PAGE

invenzione, performance: Alessandro Sciarroni

drammaturgia: Alessandro...

Villa Mussolini: mostre e rassegne dal 19 settembre

29-08-2020

19 settembre-18 ottobre

mostra

LIEBE PINA
Fotografie di Ninni Romeo

a cura di Frédérique Deschamps

testi di Leonetta Bentivoglio

orari: 19-20 settembre, 10:00-24:00

26...

26-27 settembre: focus sulla drammaturgia

29-08-2020

sabato 26 settembre, ore 15:00

Palazzo dei Congressi, terrazza City Eye

incontro

IL TEATRO CHE RACCONTA

DEDICA A FAUSTO PARAVIDINO
incontro sulla scrittura di uno dei “capiscuola...

12-13 settembre: ospiti Elio Germano e Glauco Salvo

28-08-2020

sabato 12 settembre, ore 18:30

Villa Mussolini

incontro, proiezioni

Elio Germano presenta

SEGNALE D’ALLARME. LA MIA BATTAGLIA VR

(Italia 2019, 70...

La lunga estate del 25° TTV

14-08-2020

Torna il Riccione TTV Festival, manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro e ai rapporti tra arti sceniche e video. Creato nel 1985 da Franco Quadri e oggi diretto da Simone Bruscia, il TTV celebra la sua 25ªedizione con un programma che attraversa tutta la...

TTV 2018 Fanny & Alexander

TTV 2018 Incontri

TTV 2018 Mostra F&A

TTV 2018 - Fra sonno e veglia

TTV 2016 - 3 novembre

TTV 2016 - 5 novembre

TTV 2016 - 6 novembre 

TTV 2016 - 7/8 novembre

TTV 2014 - Il teaser del festival

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TTV 2012 - 9 novembre

TTV 2012 - 10 novembre

TTV 2012 - 11 novembre

TTV 2012 - Lutz Förster in solo

TTV 2012 - Album Riccione

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TTV 2012 - Music for Wilder Mann

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TTV 2010 - Il festival

25° Riccione TTV Festival

Nel programma, tra gli altri, Elio Germano, Alessandro Sciarroni, Deflorian/Tagliarini, Julie Shanahan, Ninni Romeo, Federico Mecozzi, Davide Rondoni, Marigia Maggipinto, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese e Lucia Calamaro

 

• Il calendario del TTV in PDF

• Il programma giornata per giornata

Un disco per l’estate? No, due dischi per l’inverno

Con Babbo Natale alla porta e la Befana pronta a involarsi in direzione del camino, anche Riccione Teatro è in vena di regali. Sul sito di R&D Cult, il direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia mette la sua firma sulla rubrica Consigli d’autore, “dischi, album, musica: le segnalazioni in totale libertà di artisti e addetti ai lavori della Romagna”, e suggerisce le sue strenne musicali per il Natale 2018. Christina Aguilera, Michael Bublé? Fuocherello. Una pop star e un crooner, sì, ma anche due splendidi cantautori, capaci di far suonare lungo la via Emilia rime strepitose a base di "purè" e di "bignè" (bignè, non Bublé). Chi sono? Avocadoz e Setti, autori rispettivamente degli album Delle cause perseArto.

 

Qui la recensione di Simone Bruscia su R&D Cult

• Canzoni di Natale per te, sola e indecisa

 

Assieme mangiamo salame

mi dici che sono speciale

seduti in mezzo al piazzale

tu mi guardi così

mangiamo un gelato al limone

mi porti a far l’immersione

nel mare di Riccione

tu mi guardi così

e io

mi sento l’ultimo bignè

della pasticceria

nell’orario del tè

quando mi guardi così

- Avocadoz

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